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Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti

Sottoprogetto 5.1.3

Catalogo strumentale dei terremoti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Relazione semestrale delle attività svolte nell'ambito del PE98

 

 

A cura di G. Monachesi e P. Gasperini

 

Con la collaborazione di:

 

P. Augliera e D. Spallarossa (U.O. Uni GE), R. Di Giovambattista, A. Marchetti e L. Moroncelli (U.O. ING RM), A. Govoni, G. Durì e G. Renner (U.O. OGS-TS), I. Guerra, A. Gervasi e A. Moretti (U.O. Uni Cal), L.Trojani, M. Frapiccini e H. Coppari (U.O. OGS-MC).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Macerata-Bologna - 10/02/1999


Introduzione

L'obiettivo del sottoprogetto 5.1.3 è la realizzazione di un catalogo degli eventi sismici registrati nel territorio nazionale nel periodo compreso tra il 1981 e il 1997, da usare nell'ambito di questo sottoprogetto per studi sulla variazione dei tassi di sismicità ma rispondente anche alle esigenze di altri gruppi o settori nazionali di ricerca.

Le UU.OO. afferenti al sottoprogetto hanno avuto comunicazione della sua approvazione e (in alcuni casi) dei relativi finanziamenti nel dicembre 1998. Dato questo ritardo le scadenze indicate nel programma iniziale non potranno essere completamente rispettate: più precisamente i prodotti previsti per il gennaio 1999 (realizzazione su CD-ROM o su rete informatica di un data-base preliminare limitato alle sole informazioni relative all'area Umbro-Marchigiana) potranno essere completati nel giro di alcuni mesi dalla data attuale.

 

Dopo alcune riunioni informali tenute in occasione della scuola di Erice del luglio 1997 e dei convegni annuali del GNGTS e del GNDT, il giorno 13/01/1999 è stata organizzata a Roma, presso la sede dell'ING, una prima riunione operativa delle diverse UU.OO. finalizzata a fare il punto della situazione per la fase di interscambio dei dati. Alla riunione hanno partecipato P. Augliera (U.O. Uni GE), R. Di Giovambattista (U.O. ING RM), P. Gasperini (U.O. Uni BO), A. Govoni e G. Renner (U.O. OGS-TS), I. Guerra (U.O. Uni Cal), G. Monachesi e L.Trojani (U.O. OGS-MC). In questa occasione, dopo un confronto sui formati e/o modalità di trattamento ed archiviazione dei dati, si è deciso di procedere ad un inventario dei dati disponibili redatto secondo uno standard.

Alle singole U.O. afferenti al sottoprogetto è stato richiesto di fornire una relazione contenente:

·         un elenco dei dati caratteristici delle stazioni sismometriche, comprensivo, oltre che del periodo di funzionamento di ogni singola stazione, anche di notizie sulla disponibilità di Log di stazione, modalità di acquisizione e registrazione etc.

·         informazioni sull'affidabilità della sincronizzazione del tempo e delle polarità;

·         metodologie di calcolo della localizzazione e della magnitudo;

·         formati e modalità di archiviazione dei dati.

I rapporti elaborati dalle diverse UU.OO. sono stati raccolti nella loro forma originale dai responsabili di sottoprogetto. Le sintesi sotto riportate costituiscono il rendiconto dello stato di avanzamento delle attività svolte dalle diverse UU.OO. per la scadenza semestrale del PE98.

In relazione ai diversi step di lavoro elencati nel sottoprogetto stesso (Gasperini e Monachesi, 1998) lo stato di avanzamento è il seguente:

·         Raccolta di tutti i dati in un unico data base.

L'U.O. ING, nell'ambito delle sue attività ordinarie, ha effettuato una verifica preliminare sulla qualità del dato di alcune reti regionali/locali. Dai risultati è emerso che i dati della rete umbra "RESIL", delle stazioni afferenti ad alcune reti di proprietà dell'AGIP e della rete dell'Uni MO, non rispondono ai requisiti minimi di affidabilità richiesti nel sottoprogetto. In particolare il tempo per i dati in questione non è assoluto e/o sincronizzato. Per questi dati potrebbe essere tentata una inversione congiunta della differenza dei tempi ma non nei tempi di questo sottoprogetto.

In relazione all'area umbro-marchigiana l'U.O. OGS-MC sta procedendo alla verifica del data set delle rilevazione della RSM per il periodo 1981-1995, durante il quale l'inserimento dei dati avveniva manualmente e quindi con alto rischio di errore. In particolare per i dati della RSM la situazione complessiva è sintetizzata nella Fig. 1.

Fig. 1 - Numero delle fasi registrate nel periodo 1981-1995 e stato di avanzamento dei lavori di verifica del data set della RSM.

·       Assegnazione degli identificativi di coincidenza dei diversi eventi.

E' in corso una attività sperimentale per l'assegnazione automatica degli identificativi di coincidenza dei diversi eventi. L'attività viene al momento svolta dall'U.O. OGS-MC su un set di dati della RSM e della RSNC resi disponibili rispettivamente dalle UU.OO. OGS-MC e ING.

·       Verifiche della possibilità di definire dei modelli di velocità "regionali" per una o alcune aree campione.

Questa attività è in sinergia con uno degli obiettivi previsti, per l'area umbro-marchigiana-abruzzese, nel sottoprogetto "6a 1" (RDP: M. Cattaneo) con il quale sono in corso collaborazioni e scambio dati/informazioni sulle metodiche di lavoro. A parte ciò ci si è limitati alla raccolta dei modelli crostali e modalità di localizzazione utilizzati dalle diverse reti sismometriche coinvolte nel presente sottoprogetto.

·       Definizione delle modalità di revisione delle magnitudo applicabili al data set completo e calcolo delle magnitudo stesse;

Sono state raccolte le diverse formule/metodologie di calcolo utilizzate dai gestori delle diverse reti sismometriche coinvolte in questo sottoprogetto. Inoltre la U.O. Uni BO ha avviato una ricerca per la valutazione retrospettiva delle magnitudo (si veda più avanti la relazione sintetica curata dalla U.O. stessa).

In aggiunta a quanto sopra sono state anche avviate le seguenti attività:

·         L'U.O. OGS-MC ha realizzato e sta sperimentando una banca dati per l'archiviazione, controllo e aggiornamento delle informazioni (localizzazioni, fasi e stazioni) fornite dalle diverse UU.OO. La banca dati è stata implementata utilizzando Access 97 in ambiente PC;

·         sono stati avviati contatti con operatori responsabili delle reti dell'Osservatorio Vesuviano, dell'Università e dell'Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania che hanno dichiarato la disponibilità ad una collaborazione utile per completare il data set dell'ING che, si ricorda, raccoglie solo parte dei loro dati.

·         sono stati avviati contatti con i responsabili del SSN che hanno espresso il loro interesse a partecipare all'iniziativa (secondo modalità da concordare) dichiarandosi disponibili a fornire i dati delle stazioni ubicate in Umbria, Abruzzo e Marche.

 

In relazione al prodotto conclusivo del sottoprogetto, ossia la realizzazione su CD-ROM o su rete informatica di un data-base nazionale e la redazione di un catalogo cartaceo, dato il ritardo nell'avvio del sottoprogetto stesso, non è certo che questo possa essere predisposto nei termini previsti per la scadenza del PE98.

Si ritiene invece possibile completare entro questi termini un catalogo limitato ad alcune aree d'Italia (es. Umbria-Marche, Italia Nord orientale e Italia Nord occidentale).


U.R. Università della Calabria

Responsabile: I. Guerra

con la collaborazione di A. Gervasi ed A. Moretti

 

Lo sviluppo storico della Rete Sismica Regionale della Calabria (RSRC)

La rete è nata negli anni '70, insieme alla fondazione dell'IRPI/CNR (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica nell'Italia Meridionale ed Insulare) e del Dipartimento di Scienze della Terra (DST) dell'Università della Calabria. Solo a partire dal 1978 cominciarono ad essere prodotte registrazioni su carta affidabili dal punto di vista del segnale del tempo, eseguite con un sismografo installato nella sede del DST: si tratta della stazione di Arcavacata (ACI), spostata nel 1994 nella localizzazione del Dipartimento, distante circa un km dalla precedente.

Nella primavera del 1979 cominciò lo sviluppo progressivo della rete vera e propria con l'attivazione delle stazioni di Cassano Ionio (CSI), di Rossano Calabro (ROI) e via via delle altre. In questa prima fase venne utilizzata una combinazione di strumenti Lennartz per il rilevamento e la trasmissione dei segnali, Racall (Geostore) per la registrazione su nastro magnetico analogico e Siemens (Oscillomink B) per la restituzione su carta.

Nel 1982 furono acquistati una serie di sismometri Geotech S13, dispositivi elettronici Sprengnether ed un registratore a nastro magnetico analogico STORE-14, che ancora oggi costituiscono l'ossatura hardware della RSRC. Successivamente la rete fu completata in una configurazione praticamente identica a quella attuale: nel corso del tempo, la mutata disponibilità delle persone ed enti che ospitano le stazioni periferiche ed esigenze logistiche derivanti in genere dall'insorgere di problemi nelle trasmissioni radio, hanno imposto diversi aggiustamenti nel sistema della centralizzazione e qualche spostamento dei punti di rilevamento.

Nel 1992 l'apparato di registrazione analogica fu prima affiancato e poi sostituito da uno digitale realizzato in proprio, che è tuttora in funzione.

 

Le stazioni componenti la RSRC

La configurazione attuale della Rete è visibile nella figura affiancata. Essa è composta da una stazione a registrazione locale su carta (MMN), cui è affiancata da circa tre anni una stazione Lennartz MARS_88 (registrazione digitale a trigger su floppy disk), da una stazione (ACI) installata nella sede del DST e da nove stazioni periferiche centralizzate via radio. Tutte le stazioni sono a sola componente verticale.

Le caratteristiche essenziali delle singole stazioni sono riportate nella Tab. 1.

 

Curve di risposta

Le curve di risposta delle stazioni possono essere ricavate da registrazioni esistenti in archivio, effettuate tuttavia senza regolarità. Le polarità sono attendibili.

 

La centrale di registrazione

Fino al 1992, le letture venivano effettuate dopo aver visualizzato su carta, alla scala 1 mm/sec, le registrazioni su nastro magnetico analogico. Attualmente, i segnali provenienti dalle postazioni periferiche, discriminati e demodulati, e quello della stazione locale vengono digitizzati ed inviati ad un PC che provvede

alla loro memorizzazione continua. I tratti utili di registrazione, individuati dai monitor, vengono archiviati e possono essere utilizzati per l'analisi da una serie di PC collegati in rete.

 

Sincronizzazione del tempo

La sincronizzazione è assicurata da un orologio Patek Philippe a correzione automatica (DCF). La sua uscita viene inviata ad un dispositivo elettronico che genera un segnale modulato con un particolare codice BCD: questo viene inviato al registratore digitale insieme ai segnali sismici. Il sistema è del tutto affidabile.

 

Magnitudo

La magnitudo viene calcolata con relazioni magnitudo-durata, definite per le diverse stazioni utilizzando come riferimento i valori ricavati dai bollettini dell'ING.

 

 


Tab. 1 - Dati caratteristici delle stazioni della Rete Sismica Regionale della Calabria

 

Sigla

Località

Coordinate

Quota m

Sismometro

Litologia

Registrazione

ACI

Arcavacata

39°21'18.1" N

16°14'20.2" E

190

Willmore MKIII

Argille siltose

Diretta su acquisitore digitale

CSI

Cassano allo Ionio

39°46'35.5" N

16°17'22.0" E

507

Geotech S13

Calcari dolomitici mesozoici

Centralizzata via radio

CZI

Monte

 Cocuzzo

39°13'05.9" N

16°08'01.1" E

1530

Mark L4C

Dolomie e calcari dolomitici

Centralizzata via radio

DR2

Drapia

(Torre Gallo)

38°38'54.9" N

15°55'55.3" E

550

Geotech S13

Granito alterato

Centralizzata via radio e ponte a Celico

FE2

Ferruzzano

38°02'17.4" N

16°05'14.2" E

470

Geotech S13

Arenarie stratificate

Centralizzata via radio e ponte su PA2

GA2

Gambarie d'Aspromonte

38°10'07.0" N

15°49'46.0" E

1200

Geotech S13

Leucoscisti quarzoso-feldsp.

Centralizzata via radio e ponte su CZI

MMN

Mormanno

39°53'24.4" N

15°59'25.7" E

860

Willmore MKIII

Dolomie grigie

Locale su carta, sistema del tempo a correzione automatica

PA2

Pazzano

38°28'11.6" N

16°26'47.9" E

750

Geotech S13

Calcari pseudool.

Centralizzata via radio e ponte su SE2

ROI

Rossano

39°34'18.4" N

16°34'09.2" E

605

Geotech S13

Granodioriti alterate

Centralizzata via radio e ponte su CSI

SE2

Sersale

39°00'44.8" N

16°43'26.2" E

800

Geotech S13

Metamorfiti alterate

Centralizzata via radio e ponti a Monte Poro e a Celico


U.O. Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata

Responsabile: G. Monachesi

con la collaborazione di L. Trojani, M. Frapiccini e H. Coppary

 

Sviluppo storico della Rete Sismometrica Marchigiana

Nasce nel settembre del 1979 con l'installazione nell'ambito delle attività del Progetto Finalizzato Geodinamica (PFG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) della stazione di Monte Piselli (ALP) e, a seguito dell'evento di Norcia, della stazione di Monte d'Aria (CM1).

La stazione ALP, inviava i segnali in telemetria analogica presso la centrale di registrazione dell'Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata (OGSM). La stazione, CM1, inviava i segnali in telemetria analogica presso la sede dell'Istituto di Geologia dell'Università di Camerino e successivamente (con la sigla provvisoria CMR e poi con quella internazionale CIO) presso la centrale di registrazione dell'OGSM.

La rete - vera e propria - prende l'avvio nel 1980 anno in cui l'OGSM in collaborazione con l'Istituto per la Geofisica della Litosfera (IGL, l'attuale IRRS) del CNR installa la stazione di Fermo (FRM) e eredita alcune stazioni della rete locale anconetana (AM1, e AMT).

L'OGSM ha gestito fino al 1995 un massimo di 6 stazioni tutte analogiche e dotate di sismometri a corto periodo (1Hz). A partire dall'aprile 1996, in collaborazione con il SSN, la RSM viene ampliata e dotata inizialmente di 5, poi di 8, stazioni digitali a 3 componenti. Nel 1997 è stato ripristinato il funzionamento di alcuni vecchi siti e l'installazione di nuovi. Oggi la RSM è composta da 15 stazioni di cui 11 digitali a tre componenti e 4 analogiche ad una sola componente.

Nei prossimi paragrafi vengono sintetizzate le caratteristiche delle stazioni che hanno composto o compongono la RSM a partire dal 1981 fino alla fine del 1997. La ricostruzione è stata effettuata suddividendo il periodo in due finestre temporali; quella caratterizzata dai soli strumenti analogici (1980-1995) e quella relativa alla recente ristrutturazione (1996-1997).

Configurazione della RSM nel periodo 1981-1995

La Fig. 2 evidenzia la distribuzione delle diverse stazioni componenti la RSM; i dati caratteristici delle singole stazioni sono riportate in Tab. 3.

 

Fig. 2 - Distribuzione delle stazioni afferenti alla RSM nel periodo 1981-1995.

Nel periodo 1991-1993 nel territorio regionale era in funzione la microrete del Burano (tre stazioni digitali con sismometri Lennartz a tre componenti: BA1, CA1 e SE1 nella Fig. 2) di proprietà della Regione Marche ed installata per il monitoraggio della eventuale sismicità indotta dall'emungimento di acqua dal pozzo Burano.

Log delle stazioni

Sono ricostruibili attraverso i registri di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati nelle singole stazioni. Si sottolinea in generale una carenza nella gestione della parte elettronica degli apparati che nel loro complesso non dispongono di curve di taratura.

Polarità

E' poco attendibile soprattutto a partire dagli inizi degli anni ‘90.

Sincronizzazione del tempo

Si escludono problemi relativi alla sincronizzazione del segnale del tempo in quanto l'orologio impegnato nella centrale di registrazione di Macerata veniva sincronizzato con il segnale DCF e periodicamente controllato dagli operatori dell'OGSM.

Magnitudo

La magnitudo veniva stimata con i soli dati della stazione ALP a partire dalla lettura della durata del suo sismogramma attraverso una relazione empirica stimata con le registrazioni della stazione RMP (Brega et al., 1981. La determinazione della magnitudo Md per le stazioni di Ancona e Ascoli Piceno) secondo la seguente formula:

Md = - 1.80 + 2.41 Log10 t

Lo studio evidenziava la validità della relazione empirica nell'intervallo di magnitudo compreso tra i valori 2.5 e 4.5.

 

Le stazioni componenti la RSM nel periodo 1996-97

La Fig. 3 evidenzia la distribuzione delle diverse stazioni componenti la RSM nel periodo posteriore al 1995; i dati caratteristici delle singole stazioni sono riportate in Tab. 4.

 

 

Fig. 3 - Distribuzione delle stazioni afferenti alla RSM nel periodo 1996-1997.

 

Log delle stazioni

E' ricostruibile attraverso i registri di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati nelle singole stazioni.

Per le stazioni digitali sono disponibili anche le curve di taratura.

Per le stazioni analogiche si sottolinea in generale una carenza nella gestione della parte elettronica degli apparati che nel loro complesso non dispongono di curve di taratura..

Polarità

E' poco attendibile per le stazioni analogiche.

Sincronizzazione del tempo

Si escludono problemi relativi alla sincronizzazione del segnale del tempo in quanto l'orologio impegnato nella centrale di registrazione di Macerata viene sincronizzato con il segnale DCF e periodicamente controllato dagli operatori dell'OGSM, mentre le stazioni digitali remote sono sincronizzate mediante segnale GPS.

Magnitudo

La magnitudo veniva e viene stimata come media delle magnitudo Ml, calcolate per tutte le stazioni digitali dotate di sismometro Mark Product L4C-3D attraverso la convoluzione a Wood Anderson dei diversi segnali registrati.

E' espressa sia come valore di singola stazione che medio. In quest'ultimo caso insieme al valore medio vengono anche riportati i valori limiti della stima.

Il data-set

La base di dati è strutturata secondo le due diverse finestre temporali precedentemente segnalate. Ed in particolare la composizione del data set è riportata in Tab. 2.

 

Tab. 2 - Numero delle fasi disponibili per le due diverse finestre temporali.

Periodo di tempo

Fasi Pg

Fasi Sg

Fasi Pn

Fasi Sn

Fasi P

Fasi P totali

1981-1995

28054

27139

4874

2815

5428

38356

1996

4442

4380

693

47

274

5409

 

Si precisa che il data set disponibile raccoglie le rilevazioni della RSM e, per il periodo 1981-1989, quelle della stazione PRO di proprietà dell'Osservatorio "Valerio" di Pesaro e pubblicate nei sui bollettini. Ad una prima analisi effettuata circa 10 anni orsono da operatori dell'OGSM, le letture sono stati classificate come scarsamente attendibili in quanto le localizzazioni con il data set congiunto evidenziavano residui elevati per la stazione in oggetto.

Per il periodo posteriore al 1995 non sussistono problemi legati alla verifica del data set in quanto controllato prima dell'inserimento in banca dati sia automaticamente che manualmente. Per il periodo precedente si ricorda quanto evidenziato in introduzione.

Poiché nella costituzione del data set è stato utilizzato un data base relazionale, non dovrebbero sussistere problemi di formato dei dati, che possono essere esportati secondo l'occorrenza.

 


Tab. 3 - Dati caratteristici delle stazioni afferenti alla RSM nel periodo 1980-1995.

 

Sigla

Inizio

Fine

Lat

Long

Alt

Cart

Tipo

Sismom

Sinc

Litologia

Log

Regist

Disp

origin

Disp

lettur

Note

ALP

02/12/78

Funzionante

424680

133456

1370

10.000

A

MKIII

DCF

Scaglia

2

C 120

Si

M

29/6/83 - 4/7/83 stazione a Castel di Croce.

AMC

01/02/81

Funzionante

433300

133612

530

25.000

A

L4C

DCF

Scaglia ?

2

C 120

Si

M

AM1 dentro la sede della RAI.

AMT

14/07/80

27/07/81

432975

132356

 

25.000

A

L4C

DCF

 

2

C 120

Si

M

Monte Torto.

AOI

01/02/81

Funzionante

433300

133612

530

25.000

A

L4C

DCF

Scaglia ?

2

C 120

Si

M

Sigla internazionale di AMC.

BA1

1991

1993

432823

123522

 

25.000

D

Len 3D

DCF

 

1

M

Si

M

 

CA1

1991

1993

432905

124121

 

25.000

D

Len 3D

DCF

 

1

M

Si

M

Poi diventata CA2.

CA2

1991

1993

432905

124121

 

25.000

D

Len 3D

DCF

 

1

M

Si

M

Vecchia CA1.

CIO

01/11/82

26/01/93

431168

130863

950

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia

2

C 120

Si

M

Sigla internazionale di CMR.

CM1

22/07/80

19/06/82

431162

130860

956

25.000

A

L4C

DCF

Scaglia

1

C 120

No

M

Camerino con trasmissione a Camerino e poi a MC.

CMR

01/11/82

26/01/93

431168

130863

950

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia

2

C 120

Si

M

Sigla dopo lo spostamento di CM1.

FRM

08/11/79

19/06/82

431077

134275

264

25.000

A

L4C

DCF

Argille sabbiose

2

C 120

Si

M

Fermo.

MCO

16/05/87

 

431760

132525

302

10.000

A

L4C

DCF

Argille sabbiose

2

C 120

Si

M

Macerata Osservatorio poi diventata SSO.

MMA

20/06/83

30/12/83

432652

130000

790

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia ?

2

C 120

Si

M

Monte Murano.

MNP

15/04/81

01/06/83

 

 

 

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia ?

2

C 120

Si

M

Stazione rimasta in prova per poco tempo.

PRO

01/01/81

22/12/89

435500

125500

30

-

A

L4C

DCF

 

1

?

No

M

 

RMF

12/10/89

Funzionante

425722

131252

1805

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia ?

2

C 120

Si

M

Fagno.

SE1

1991

1993

433304

123653

 

25.000

D

Len 3D

DCF

 

1

M

Si

M

 

SLT

 

 

431902

131440

570

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia

2

C 120

Si

M

Stazione rimasta in prova per poco tempo.

SSO

 

Funzionante

431760

132525

302

10.000

A

L4C

DCF

Argille sabbiose

2

C 120

Si

M

Sigla internazionale di MCO.

SST

15/01/88

15/5/89

430042

131382

1593

10.000

A

L4C

DCF

Maiolica ?

2

C 120

Si

M

Monte Sassotetto.

 


Tab. 4 - Dati caratteristici delle stazioni afferenti alla RSM nel periodo 1996-1997.

 

Sigla

Inizio

Fine

Lat

Long

Alt

Cart

Tipo

Sismom

Sinc

Litologia

Log

Regist

Disp

origin

Disp

lettur

Note

ALP

02/12/78

Funzionante

424680

133456

1370

10.000

A

MKIII

DCF

Scaglia rosata

2

C-60

M

 

AOI

03/04/96

Funzionante

433300

133612

530

10.000

D

L4C-3D

GPS

Scaglia rosata

3

M

M

 

AQ1

02/10/96

Funzionante

424643

131761

770

10.000

D

L4C-3D

GPS

Arenarie

3

M

M

 

BS1

04/12/97

Funzionante

432130

124889

515

10.000

D

L4C-3D

GPS

 

3

M

M

 

EL1

01/01/96

Funzionante

431976

130610

978

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia rosata

2

C-60

M

 

MC1

30/04/96

Funzionante

425476

131143

1916

10.000

D

L4C-3D

GPS

Scaglia rosata

3

M

M

 

MF1

01/10/96

24/04/97

425952

132729

845

10.000

D

L4C-3D

GPS

Arenarie

3

M

M

 

MF2

09/05/97

Funzionante

425933

132763

770

10.000

D

L4C-3D

GPS

Arenarie

3

M

M

 

ML1

16/07/96

22/08/96

432075

131358

670

10.000

D

L4C-3D

GPS

Scaglia rosata

3

M

M

 

MP1

27/05/97

Funzionante

433775

124557

940

10.000

A

L4C

DCF

 

2

C-60

M

 

PF1

15/04/96

Funzionante

430893

131158

425

10.000

A

L4C

DCF

Scaglia cinerea

2

C-60

M

 

PI1

08/10/96

Funzionante

433214

123210

665

10.000

D

L4C-3D

GPS

 

3

M

M

 

RA1

15/03/96

Funzionante

430804

130207

480

10.000

D

L4C-3D

GPS

Schlier

3

M

M

 

RF1

12/10/89

23/09/96

425722

131252

1805

10.000

A

L4c

DCF

Maiolica

2

C-60

M

 

RT1

15/05/96

17/10/96

425987

134605

465

10.000

D

L4C-3D

GPS

Conglomerati

3

M

M

 

RT2

17/10/96

Funzionante

430034

134888

251

10.000

D

L4C-3D

GPS

Conglomerati

3

M

M

 

SB1

22/08/96

Funzionante

432260

131177

570

10.000

D

L4C-3D

GPS

Scaglia rosata

3

M

M

 

SL1

15/04/96

01/07/96

431924

131367

750

10.000

D

L4C-3D

GPS

Scaglia rosata

3

M

M

 

SS1

28/11/97

Funzionante

431760

132525

302

10.000

D

L4C-3D

GPS

Argille Limose

2

M

M

 

SSO

24/04/87

 

431760

132525

302

10.000

A

L4c

DCF

Argille Limose

2

C-120

M

 

 

N.B.

In rosso è indicata la data ricavata dalla effettiva disponibilità dei dati.

 


 

U.O. DISTER Università di Genova

Responsabile: M. Cattaneo

con la collaborazione di P. Augliera e D. Spallarossa

 

Sviluppo storico della Rete Sismica dell'Italia Nord Occidentale

La prima stazione viene installata nel luglio 1963 nei locali dell'Osservatorio Meteorologico, gestito dall'Istituto Geofisico e Geodetico dell'Università di Genova. Un primo sviluppo della rete si è avuto alla fine degli anni 60 con l'entrata in esercizio di una serie di stazioni nel settore alpino occidentale (11 stazioni facevano parte della Rete IGG nel 1972). Un ulteriore sviluppo si è avuto a partire dall'agosto del 1985; in questo periodo alla registrazione analogica su carta del segnale sismico demodulato si è affiancato un sistema di analisi digitale costituito essenzialmente da due parti: un front-end (Lennartz 5800) operante in continuo, ed un mini computer (attualmente della serie HP400) attivato automaticamente dal front-end in caso di evento interessante. La prima stazione digitale a 3 componenti è stata installata nell'imperiese (Monesi) nel 1991. Attualmente sono in funzione 25 stazioni sismiche, una decina delle quali a 3 componenti e digitali Fig. 4.

Nei prossimi paragrafi vengono sintetizzate alcune caratteristiche delle stazioni sismiche che hanno composto la Rete IGG focalizzando l'attenzione sul periodo dal 1982 al 1996, unitamente ad ulteriori informazioni su una analisi preliminare dei dati raccolti /disponibili.

Fig. 4 - Distribuzione delle stazioni afferenti alla IGG.

Periodi di Funzionamento delle Stazioni Sismiche

E' ricostruibile attraverso i registri di manutenzione ordinaria e straordinaria. In genere, a parte poche eccezioni per guasti di una certa entità, la maggior parte delle stazioni hanno sempre funzionato in maniera continuativa nel periodo in esame.

Polarità

E' affidabile e sono noti i periodi a polarità invertita di ogni stazione.

Sincronizzazione del tempo

Sincronizzazione su segnale DCF (GPS le stazioni Mars).

Magnitudo

Si utilizza la magnitudo di durata in base ad opportune relazioni calibrate sulle diverse stazioni.

Data Set

Per il periodo 1982-1996 su 23342 eventi locali e regionali (di cui 17664 "interni", localizzati nel settore compreso tra 6 -10.50 E e 43-47º N) sono disponibili nel data set della Rete Sismica dell'Italia Nord Occidentale 175109 fasi P e 136588 fasi S (di cui 130965 fasi P e 110442 fasi S relative al settore compreso tra 6 -10.50 E e 43-47º N).

In particolare, per le sole stazioni gestite direttamente della Rete IGG dal 1982 al 1996 si hanno:

 

Sigla Stazione

Latitudine

Longitudine

Quota (m)

Fasi P

Fasi S

Fasi P

Fasi S

Note

 

Locali e Regionali

Interni

 

BLB

44N50.11

7E15.80

585

5471

4684

5077

4494

sigla Internaz. BHB

BVT

44N28.75

9E49.02

870

1914

1510

793

  530

 

ENR

44N13.77

7E25.10

1030

8980

8254

7949

7516

 

FIN

44N12.49

8E12.53

600

9084

8334

7317

6915

 

GAI

45N02.53

7E20.97

520

235

171

175

136

 

GEN

44N25.09

8E55.80

54

951

825

591

541

 

GENL

44N24.34

8E58.18

80

86

72

40

36

 

IMI

43N54.63

7E53.59

840

4999

4552

4438

4168

 

IMP

43N54.63

7E53.59

840

3229

2936

2426

2245

cambia sigla in IMI

LSD

45N27.57

7E08.06

2285

3923

3434

3140

2929

 

ORX

45N37.90

7E58.90

1230

2593

2255

1657

1522

 

PCP

44N32.48

8E32.71

770

4696

4167

4091

3773

 

PNI

44N52.05

7E18.99

410

266

214

191

164

 

PZZ

44N30.41

7E06.96

1430

7911

7494

7128

6946

 

SOO

44N30.41

7E06.96

1430

3301

3044

2269

2105

cambia sigla in PZZ

ROB

44N17.75

7E53.18

810

10267

9497

8595

8248

 

RRL

44N55.25

6E47.45

2130

5617

4990

4794

4468

 

RSP

45N08.89

7E15.92

1285

4397

3880

3774

3503

 

SRX

43N51.18

7E46.80

245

242

196

169

149

 

STV

44N14.73

7E19.56

930

11975

11128

10061

9631

 

STV2

44N14.73

7E19.56

930

18

17

17

17

in parallelo con STV

VEA

44N53.36

9E37.14

330

1523

1224

901

764

 

BORS

44N14.72

9E49.39

510

1645

1533

695

659

 

CALI

44N14.48

9E50.09

410

812

734

413

403

 

MONE

44N04.77

7E45.30

1320

1279

1199

1120

1098

 

NEGI

43N50.86

7E42.23

640

664

572

584

539

 

SARO

44N11.05

10E24.06

1040

2493

2252

713

677

 

VINC

44N08.47

10E09.13

710

744

667

286

273

 

FENE

45N01.81

7E03.76

1000

62

58

58

57

 

 


Dati caratteristici delle stazioni della Rete IGG nel periodo 1982-1996

Nella colonna Sensore G sta per Geotech S13; K: Kinemetrics SS1; G40: Guralp CMG40; G03: Guralp CMG3; L: Lennartz LE3D-5s; M Mark 2Hz; T Teledyne SV250; G10 Geotech S10.   NB non tutte le stazioni hanno conservato il medesimo sensore (o il medesimo demodulatore) per tutto il periodo in esame (vedi registri stazione)

Nella colonna Tipo D (digitale) si intende a partire dall'agosto 1985

Sigla Stazione

Inizio Funz.

Fine Funz.

Lat

Long

H (m)

Cart

Tipo

Sensor

Sinc

Lito

Log

Regist

Disp

Orig

Disp

Lett

Note

BLB

11-05-1990

attiva

44N50.11

7E15.80

585

GPS

D

G

DCF

 

2

M

M

 

BORS

16-1-1991

17-7-1995

44N14.72

9E49.39

510

GPS

D

G

DCF

 

3

M

M

 

BVT

09-1976

27-11-1991

44N28.75

9E49.02

870

25000

A

G

DCF

 

2

C120

M

in collaborazione

CALI

11-4-1995

attiva

44N14.48

9E50.09

410

GPS

D

M-G

DCF

 

3

M

M

CALT dal 20-03-1998 sensore G03

ENR

09-1968

attiva

44N13.77

7E25.10

1030

GPS

D

G

DCF

Morena su Calcare Marn.

2

M

M

 

FENE

10-1996

attiva

45N01.81

7E03.76

1000

GPS

D

G03

GPS

 

3

M

M

 

FIN

06-1984

attiva

44N12.49

8E12.53

600

GPS

D

G

DCF

 

2

M

M

 

GAI

01-1980

28-06-1987

45N02.53

7E20.97

520

25000

A

G

DCF

 

2

C120

M

 

GEN

07-1963

20-12-1991

44N25.09

8E55.80

54

GPS

D

G

DCF

Calcari Marn.

2

M

M

 

GENL

1995

attiva

44N24.34

8E58.18

80

GPS

D

G40

GPS

 

3

M

M

 

IMI

01-01-1989

attiva

43N54.63

7E53.59

840

GPS

D

G

DCF

 

2

M

M

 

IMP

11-1983

30-11-1989

43N54.63

7E53.59

840

GPS

D

G

DCF

 

2

M

M

cambiata sigla in IMI

LSD

16-10-1985

attiva

45N27.57

7E08.06

2285

GPS

D

G

DCF

 

2

M

M

 

MONE

31-10-1991

attiva

44N04.77

7E45.30

1320

GPS

D

G40

GPS

 

3

M

M

 

NEGI

09-11-1994

attiva

43N50.86

7E42.23

640

GPS

D

G40

GPS

 

3

M

M

 

ORX

23-12-1984

attiva

45N37.90

7E58.90

1230

GPS

D

K

DCF

 

2

M

M

 

PCP

14-03-1989

attiva

44N32.48

8E32.71

770

GPS

D

G

DCF

 

2

M

M

 

PNI

03-1971

22-03-1984

44N52.05

7E18.99

410

25000

A

G

DCF

Gneiss

2

C120

M

 

PZZ

01-01-1989

attiva

44N30.41

7E06.96

1430

GPS

D

K-G

DCF

 

2

M

M

 

ROB

01-1967

attiva

44N17.75

7E53.18

810

GPS

D

T-G

DCF

Calcari Dolom.

2

M

M

 

RRL

06-1985

attiva

44N55.25

6E47.45

2130

GPS

D

K

DCF

 

2

M

M

 

RSP

12-05-1986

attiva

45N08.89

7E15.92

1285

GPS

D

K-G

DCF

 

2

M

M

 

SARO

19-05-1992

attiva

44N11.05

10E24.06

1040

GPS

D

G

DCF

 

3

M

M

SARM dal 10-03-1998  sensore L

SOO

06-1985

31-12-1988

44N30.41

7E06.96

1430

GPS

D

K

DCF

 

2

M

M

cambiata sigla in PZZ

SRX

11-1969

22-06-1984

43N51.18

7E46.80

245

25000

A

G10

DCF

Flysh

2

C120

M

 

STV

01-1967

attiva

44N14.73

7E19.56

930

GPS

D

K-G

DCF

Ortogneiss

2

M

M

 

STV2

1996

attiva

44N14.73

7E19.56

930

GPS

D

G40

GPS

 

3

M

M

in parallelo con STV

VEA

11-1982

19-1-1993

44N53.36

9E37.14

330

25000

A

G

DCF

 

2

C120

M

in collaborazione

VINC

11-4-1995

attiva

44N08.47

10E09.13

710

GPS

D

M-G

DCF

 

3

M

M

VINM dal 20-03-1998 sensore L


U.O. Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste

Responsabile: A. Govoni

con la collaborazione di G. Renner e G. Durì

 

Sviluppo storico della Rete sismometrica del Friuli Venezia Giulia

Il 6 maggio 1977 è stata inaugurata la Rete Sismometrica del Friuli - Venezia Giulia (RSFVG) gestita dal "Centro di Ricerche Sismologiche" (CRS), dipartimento con sede a Udine dell'Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste, con il contributo finanziario della Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia. La configurazione della rete evolve nel tempo dalle iniziali 6 stazioni alle attuali 15 utilizzando tre diversi sistemi di acquisizione. La rete inizia l'attività con un sistema di acquisizione in telemetria analogica, registrando i dati in continuo su nastro magnetico tramite un RACAL GEOSTORE 14 insieme al segnale DCF. Dal gennaio del 1988 all'aprile del 1994 viene utilizzato un sistema di acquisizione digitale EARTHDATA 9690 basato su elaboratore DIGITAL PDP-11 sincronizzato al segnale DCF ma privo di controllo di correzione sui dati digitali. Nell'aprile 1994 viene installato un sistema di acquisizione in telemetria digitale LENNARTZ basato su acquisitori MARS88/RC singolarmente sincronizzati al segnale DCF. Quest'ultimo sistema implementa la correzione di errore dei pacchetti digitali. Tutti i dati di configurazione sono recuperabili dai registri di stazione e sono quasi interamente riportati su file. I primi lavori sistematici sulla calibrazione dei geofoni risalgono al 1992, ma con vari metodi indiretti è possibile ricostruire una storia dei dati di calibrazione degli strumenti a partire dal 1988. Dal 1994 inoltre tutti gli strumenti utilizzati sono stati sistematicamente calibrati su tavola vibrante almeno una volta l'anno. Le coordinate dei siti sono state rimisurate utilizzando il GPS.

I dati elaborati sono stati pubblicati in bollettini inizialmente trimestrali e poi annuali da cui possono essere ricostruite sia la geometria della rete sia le metodologie di analisi e localizzazione degli eventi sismici. Tutti i dati di bollettino elaborati sono disponibili su file e contengono, oltre alle fasi delle stazioni direttamente gestite, anche i dati provenienti dalle reti confinanti (Svizzera, Slovenia, Austria, Trentino) utili a migliorare le localizzazioni degli eventi di confine. In particolare a partire dal gennaio 1982 e fino al dicembre 1990, i dati registrati dalla RSFVG e quelli della Rete Sismometrica del Trentino sono stati elaborati congiuntamente e riportati nel bollettino della Rete Sismometrica dell'Italia Nord - Orientale (RSINO). Inoltre dal 1 gennaio 1985, per un periodo di circa 2 anni, sono stati anche elaborati i dati di 3 stazioni localizzate nella parte occidentale del lago di Garda. A partire dal 1987 sono state installate 4 stazioni nella parte orientale della regione Veneto con il contributo economico della Regione del Veneto (vedi Fig. 1 e Tabella 1).

Attualmente l'OGS gestisce la RSFVG costituita da 15 stazioni (vedi Fig. 3 e tabella 2) installate nell'area friulana: 11 sono equipaggiate con un sismometro Willmore MKIIIA da 1 Hz a componente verticale, 3 (Caneva, Drenchia, Zoufplan) con sismometro a tre componenti (Z, N-S, E-W) Mark L4C 3D da 1 Hz, una (Talmassons) è dotata di sismometro monocomponente verticale da 1 Hz Mark L4C collocato in un pozzo profondo 100 metri.

Ad esse si aggiunge la stazione WWSSN (World Wide Standardized Seismographic Network) TRI 117 di Trieste, equipaggiata, per il rilevamento degli eventi vicini, con sismometri Benioff (Z, N-S, E-W) da 1 Hz con amplificazione 50000 e registrazione analogica su carta termica. I dati sono disponibili fino alla fine del 1996 e dal 1988 al 1996 sono disponibili le letture su file. Le stazioni del Veneto vengono tuttora acquisite con un sistema EARTHDATA, ed analizzate per irrobustire le determinazioni ipocentrali nell'area di confine fra le due regioni che è caratterizzata da sismicità importante.

L'analisi dei dati disponibili è stata suddivisa in due periodi principali che rispecchiano fondamentalmente l'era analogica e quella digitale della gestione della rete.

Il primo periodo, dal 1977 al 1987, è stato sottoposto ad un accurato lavoro di revisione (Renner, 1995) ed è stato completamente rilocalizzato. Le forme d'onda relative sono registrate su nastri magnetici in forma analogica per la lettura e digitalizzazione dei quali è stata realizzata un'apposita apparecchiatura presso il CRS.

Il secondo periodo, dal 1988 ad oggi, è totalmente disponibile in forma digitale sia come forme d'onda sia come dati di bollettino e geometria della rete. Fanno eccezione le forme d'onda della Rete del Veneto che sono tuttora registrate su nastri DIGITAL PDP-11 e necessitano di un lavoro di conversione dati per essere disponibili su piattaforme più recenti.

Le stazioni componenti la RSINO nel periodo 1980-1987

La Fig. 5 mostra la distribuzione delle diverse stazioni gestite direttamente o indirettamente dall'OGS durante il periodo 1980-1987. I dati caratteristici di ciascuna stazione sono riportati nella Tab. 5.

 

Fig. 5 - Distribuzione delle stazioni afferenti alla RSINO nel periodo 1980-1987.

Log delle stazioni

Sono ricostruibili attraverso i registri di manutenzione ordinaria e straordinaria delle singole stazioni. Non è mai stata effettuata una calibrazione sistematica dei sismometri e soprattutto dei modulatori, alcuni dati sono recuperabili da misure indirette.

Polarità

Le polarità dovrebbero essere attendibili, si prevede però di effettuare comunque un lavoro di controllo delle polarità presenti nei dati di bollettino, in particolare per quelli della rete della provincia di Trento.

Sincronizzazione del tempo

E' ricostruibile dal segnale DCF registrato su nastro contemporaneamente ai dati.

Magnitudo

Nei bollettini è riportata la magnitudo da durata degli eventi calcolata come valor medio di quelle di ogni singola stazione ottenute secondo la formula:

MD = a + b log T

ove T è la durata della registrazione in secondi ed a e b sono due costanti specifiche per ciascuna stazione della rete determinate da Suhadolc (1978).

Il valore della magnitudo è stato ricalcolato da Renner (1995) usando la formula della magnitudo determinata da Rebez & Renner (1991).


Tab. 5 - Dati caratteristici delle stazioni afferenti alla RSINO nel periodo 1977-1987.

 

 

Inizio

Fine

Lat

Long

Alt

Cart

Tipo

Sismom

Sinc

Litologia

Log

Regist

Disp

origin

Disp

lettur

Note

BAD

06/05/77

Funzionante

4614.05

1314.60

640

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Calcare

2

M

Si

M

Bernadia - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 05/05/83

BALI

15/06/81

Funzionante

4546.83

1051.75

1751

25000

A

Mark L4C

DCF

Depositi sciolti

2

M

Si

M

Baldo - Trentino, RACAL GEOSTORE

BIE

15/06/81

10/06/83

4552.97

1052.43

360

25000

A

Mark L4C

DCF

 

2

M

Si

M

Brione - Trentino, RACAL GEOSTORE

BOO

09/05/77

Funzionante

4619.18

1305.91

444

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Calcare

2

M

Si

M

Bordano - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 20/05/83

BUA

06/05/77

Funzionante

461300

1307.41

320

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Flysch

2

M

Si

M

Buia - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 18/05/83

CAE

23/04/83

Funzionante

4600.51

1226.28

870

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Calcare

2

M

Si

M

Caneva - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 15/07/83

CAV

15/06/81

Funzionante

4617.57

1127.77

1050

25000

A

Mark L4C

DCF

Calcari, arenarie

2

M

Si

M

Cavalese - Trentino, RACAL GEOSTORE

COLI

06/05/77

Funzionante

4607.93

1322.60

250

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Flysch

2

M

Si

M

Colloredo - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 04/05/83

DDS

15/06/81

Funzionante

4552.80

1111.33

1670

25000

A

Mark L4C

DCF

Calcare dolomitico

2

M

Si

M

Dosso del Sommo - Trentino, RACAL GEOSTORE

DRE

20/12/82

Funzionante

4610.40

1338.66

810

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Banchi arenac.

2

M

Si

M

Drenchia - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 05/06/83

ERT

24/11/82

31/12/87

4616.60

1222.60

775

25000

A

Mark L4C

DCF

Marne scaglios.

2

C 60

Si

M

Erto - Friuli, Portacorder Teledyne

FOA

06/06/82

31/12/87

4635.20

1246.50

880

25000

A

Mark L4C

DCF

Detrito di falda

2

C 60

Si

M

Forni Avoltri - Friuli, Portacorder Teledyne

GAR

01/01/85

87

4542.30

1039.95

863

25000

A

Mark L4C

DCF

Calcare

2

M

Si

M

Gargnano - Garda

MPRI

20/06/77

Funzionante

4614.43

1259.23

762

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Calcare

2

M

Si

M

Monte Prat - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 05/05/83

OSS

04/01/85

87

4525.73

1031.93

140

25000

A

Mark L4C

DCF

Morene

2

M

Si

M

Castel Venzago - Garda

PAG

05/11/83

Funzionante

4609.57

1103.28

1410

25000

A

Mark L4C

DCF

Calcare

2

M

Si

M

Paganella - Trentino

PANI

15/06/81

Funzionante

4602.93

1118.50

1850

25000

A

Mark L4C

DCF

Filladi

2

M

Si

M

Panarotta - Trentino

POBI

30/01/83

31/12/87

4630.80

1316.60

860

25000

A

Mark L4C

DCF

Anenarie

2

C 60

Si

M

Pontebba - Friuli, Portacorder Teledyne

RBL

06/02/78

31/12/87

4626.50

1334.10

900

25000

A

Mark L4C

DCF

Calcare

2

C 60

Si

M

Raibl - Friuli, Portacorder Teledyne

RCL

03/08/77

Funzionante

4609.60

1239.20

548

GPS

A

Mark L4C

/MKIIIA

DCF

Calcare

2

M

Si

M

Montereale - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal ??/05/83

RNI

15/06/81

Funzionante

4558.88

1038.68

1450

25000

A

Mark L4C

DCF

Calcare dolomitico

2

M

Si

M

Roncone - Trentino, RACAL GEOSTORE

SAV

01/01/85

87

4543.22

1017.98

1283

25000

A

Mark L4C

DCF

Dolomia

2

M

Si

M

Savallo - Garda

TAL

27/11/85

Funzionante

4555.25

1306.20

-74

GPS

A

Mark L4C

DCF

Alluvioni sciolte

2

M

Si

M

Talmassons - Friuli, RACAL GEOSTORE

TRI

29/07/63

Funzionante

4542.53

1345.85

161

25000

A

Benioff

Postdam

Calcare

2

C 60

Si

M(88-96)

Letture precedenti scannerizzabili

UDI

24/06/77

Funzionante

4603.90

1314.20

112

GPS

A

Mark L4C

DCF

Ghiaie

2

M

Si

M

Udine - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal ??/05/83

ZOU

17/10/82

Funzionante

4633.45

1258.43

1896

GPS

A

Mark L4C

DCF

Porfiriti, diabase

2

M

Si

M

Zoufplan - Friuli, RACAL GEOSTORE, Will. dal 09/06/84

 


Le stazioni componenti la RSINO nel periodo 1988-1996

La Fig. 6 mostra la distribuzione delle diverse stazioni gestite direttamente o indirettamente dall'OGS durante il periodo 1988-1996. I dati caratteristici di ciascuna stazione sono riportati nella Tab. 6.

 

Fig. 6 - Distribuzione delle stazioni afferenti alla RSINO nel periodo 1988-1996.

Log delle stazioni

Sono ricostruibili attraverso i registri di manutenzione ordinaria e straordinaria delle singole stazioni. Tutti i dati relativi alla geometria delle stazioni ed alla calibrazione degli strumenti (sistematica per il Friuli dal 1992 in poi) sono disponibili su file.

Polarità

Le polarità fino al 1993 dovrebbero essere attendibili, con l'eccezione di TLI (Talmassons) che è sistematicamente invertita dal 09/05/94 al 15/04/96. Dal 1994 sono state controllate sistematicamente.

Sincronizzazione del tempo

DCF per entrambi i sistemi digitali.

Magnitudo

Nei bollettini è riportata la magnitudo da durata degli eventi calcolata come valor medio di quelle di ogni singola stazione ottenute secondo la formula:

MD = a + b log T

ove T è la durata della registrazione in secondi ed a e b sono due costanti specifiche per ciascuna stazione della rete determinate da Suhadolc (1978).


Tab. 6 - Dati caratteristici delle stazioni afferenti alla RSINO nel periodo 1988-1996.

Sigla

Inizio

Fine

Lat.

Long.

Alt

Cart.

Tip

Sismom

Sinc

Litologia

Log

Regist

Disp or.

Disp let.

Note

AFL

01/01/88

Funzionante

4631.70

1210.70

2235

25000

A

MKIIIA

DCF

Dolomie

2

 

Si

M

Alpe Faloria - Veneto, EARTHDATA

BAD

06/05/77

Funzionante

4614.05

1314.60

640

GPS

D

MKIIIA

DCF

Calcare

2

D

Si

M

Bernadia - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

BALI

15/06/81

16/12/89

4546.83

1051.75

1751

25000

A

MKIIIA

DCF

Depositi sciolti

2

 

Si

M

Baldo - Trentino

BOO

09/05/77

Funzionante

4619.18

1305.91

444

GPS

D

MKIIIA

DCF

Calcare

2

D

Si

M

Bordano - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

BUA

06/05/77

Funzionante

4613.00

1307.41

320

GPS

D

MKIIIA

DCF

Flysch

2

D

Si

M

Buia - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

CAE

23/04/83

Funzionante

4600.51

1226.28

870

GPS

D

Mark L43D

DCF

Calcare

2

 

Si

M

Caneva - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

CAV

15/06/81

31/12/90

4617.57

1127.77

1050

25000

A

MKIIIA

DCF

Calcari, arenarie

2

 

Si

M

Cavalese - Trentino

COLI

06/05/77

Funzionante

4607.93

1322.60

250

GPS

D

MKIIIA

DCF

Flysch

2

D

Si

M

Colloredo - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

CSM

12/10/94

Funzionante

4630.73

1239.11

1640

GPS

D

MKIIIA

DCF

Arenarie

2

 

Si

M

Casera Mimoias - Friuli, Lennartz, calibrazioni dal 92

CSO

01/01/88

Funzionante

4616.40

1219.43

1070

GPS

D

MKIIIA

DCF

Calcari

2

D

Si

M

Casso - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

CSZ

01/01/88

10/94

4628.38

1237.03

1825

GPS

D

MKIIIA

DCF

Siltiti, argilliti

2

D

Si

M

Casera Razzo - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

DDS

15/06/81

31/12/90

4552.80

1111.33

1670

25000

A

MKIIIA

DCF

Calcare dolomit.

2

 

Si

M

Dosso del Sommo - Trentino

DRE

20/12/82

Funzionante

4610.40

1338.66

810

GPS

D

Mark L43D

DCF

Banchi arenacei

2

D

Si

M

Drenchia - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

FAU

01/01/88

Funzionante

4613.93

1158.52

1430

25000

A

MKIIIA

DCF

Scisti

2

 

Si

M

Forcella Aurine -Veneto, EARTHDATA

LSR

01/01/88

Funzionante

4628.50

1331.63

1750

GPS

D

MKIIIA

DCF

Dolomie

2

D

Si

M

Lussari - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

MGRP

01/01/88

Funzionante

4550.17

1147.10

1065

25000

A

MKIIIA

DCF

Dolomie

2

D

Si

M

Monte Grappa - Veneto, EARTHDATA

MLN

14/11/95

Funzionante

4609.00

1236.88

600

GPS

D

MKIIIA

DCF

Calcare

2

D

Si

M

Malnisio - Friuli, Lennartz, calibrazioni dal 92

MPRI

20/06/77

Funzionante

4614.43

1259.23

762

GPS

D

MKIIIA

DCF

Calcare

2

D

Si

M

Monte Prat - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

MTLO

01/01/88

Funzionante

4548.50

1205.08

350

25000

A

MKIIIA

DCF

Molasse

2

 

Si

M

Montello - Veneto, EARTHDATA

PANI

15/06/81

31/12/90

4602.93

1118.50

1850

25000

A

MKIIIA

DCF

Filladi

2

 

Si

M

Panarotta - Trentino

PGL

05/11/83

31/12/90

4609.57

1103.28

1410

25000

A

MKIIIA

DCF

Calcare

2

 

Si

M

Paganella - Trentino

PLRO

01/01/88

Funzionante

4632.93

1308.88

1420

GPS

D

MKIIIA

DCF

Diabasi

2

D

Si

M

Paularo - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

RCL

03/08/77

14/10/95

4609.60

1239.20

548

GPS

D

MKIIIA

DCF

Calcare

2

D

Si

M

Montereale - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

RNI

15/06/81

31/12/90

4558.88

1038.68

1450

25000

A

MKIIIA

DCF

Calcare dolomit.

2

 

Si

M

Roncone - Trentino

TLI

27/11/85

Funzionante

4555.25

1306.20

-74

GPS

D

Mark L4C

DCF

Alluvioni sciolte

2

D

Si

M

Talmassons - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

TRI

29/07/63

31/12/96

4542.53

1345.85

161

25000

A

Benioff

??

Calcare

2

C 60

Si

M(88-96)

Letture precedenti scannerizzabili

UDI

24/06/77

Funzionante

4602.23

1315.16

90

GPS

D

MKIIIA

 

ghiaie

2

D

Si

M

Udine - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92

VAR

16/12/89

31/12/90

4549.55

1053.88

1730

25000

A

 

 

 

2

 

Si

M

 

ZOU

17/10/82

Funzionante

4633.45

1258.43

1896

GPS

D

Mark L43D

 

porfiriti, diabase

2

D

Si

M

Zoufplan - Friuli, EARTHDATA

/Lennartz(94), calibrazioni dal 92


Il data-set

La Tab. 7 riporta l'analisi delle fasi presenti nei bollettini della RSINO suddivisa nei due periodi di gestione. Sono incluse nel conteggio tutte le fasi utilizzate per effettuare le localizzazioni degli eventi riportati sui bollettini, comprese quelle provenienti dalle reti confinanti. Queste ultime sono state attentamente validate per sincronizzazione e polarità in fase di elaborazione delle localizzazioni.

Tab. 7 - Numero delle fasi disponibili nei due periodi di gestione della rete. Sono comprese anche tutte le fasi utili alla localizzazione degli eventi di frontiera provenienti da reti confinanti.

Periodo di tempo

Fasi
Pg

Fasi
Sg

Fasi
Pn

Fasi
Sn

Fasi
P

Fasi P
totali

1980-1987

40035

37309

1130

584

NA

41165

1998-1996

24773

17495

6641

687

NA

31414

 

I dati di bollettino sono attualmente disponibili sia su sito ftp anonymous sia su sito web (quest'ultimo è tuttora in fase di perfezionamento). Tutti i dati sono su file in diversi formati di lavoro e possono essere esportati in qualsiasi formato tramite appositi programmi di conversione sviluppati presso il dipartimento. Oltre ai dati standard di bollettino sono stati salvati tutti i dati di input ed output di HYPO 71 (Lee W.H.K. and Lahr J.C.; 1975).


U.O. Istituto Nazionale di Geofisica

Responsabile: R. Di Giovambattista

con la collaborazione di ***

 

Sviluppo storico della Rete Sismica Nazionale Centralizzata dell'ING

E' stata progettata a partire dalla fine degli anni 70 per soddisfare le esigenze di controllo della sismicità su scala nazionale per la Protezione Civile. La RSNC, equipaggiata con sensori verticali a corto periodo (S13 Teledyne-Geotech), è stata potenziata nel corso degli anni fino al raggiungimento della configurazione attuale che è di circa 100 stazioni di cui 4 a tre componenti. I dati delle stazioni sono inviati mediante linee telefoniche dedicate o mediante ponti radio militari in un unico centro di acquisizione situato a Roma nella sede dell'ING. Fino al 1984 I dati sono stati registrati in modo analogico su carta termosensibile e regolarmente interpretati al fine di produrre un bollettino. Per alcuni periodi i dati sono stati registrati parallelamente in modo analogico e digitale avvalendosi di un acquisitore con frequenza di campionamento di 60 Hz. A partire dal 1984 è operativo un sistema di acquisizione digitale con frequenza di campionamento di 50 Hz che consente di effettuare su video grafico la lettura del picking delle fasi.




In Fig. 7 viene riportata l'evoluzione del numero delle stazioni della Rete dal 1980 al 1997. La loro distrbuzione è riportata in Fig. 8, mentre i parametri delle singole stazioni sono indicati in Tab. 8.

Fig. 7 - Evoluzione del numero delle stazioni della RSNC dal 1980 al 1997




 


Fig. 8 - distribuzione delle stazioni della RSNC.

I dati registrati dalla RSNC sono stati nel corso degli anni integrati con i dati rilevati da reti sismiche locali gestite da altri enti e da altre reti nazionali installate nelle nazioni limitrofe nell'area mediterranea. Tale integrazione è avvenuta nel corso degli anni in modo non sistematico in quanto in alcuni casi i dati sono pervenuti con notevole ritardo e l'ING ha preferito rispettare i tempi di pubblicazione dei bollettini e di diffusione dei dati.

Il numero di eventi localizzati presenti nel bollettino sismico dell'ING è rappresentato nell'istogramma sottostante.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Controllo del funzionamento delle stazioni

Il controllo del funzionamento delle stazioni della RSNC è stato effettuato quotidianamente dai tecnici del laboratorio mediante l'analisi di porzioni di rumore sismico di ogni stazione acquisito digitalmente o mediante controllo dei segnali prelevati dai demodulatori ed analizzati mediante spettroscopi.

Determinazione delle funzioni di trasferimento

Le funzioni di trasferimento delle stazioni della RSNC sono state determinate a partire dal 1992 in occasione degli interventi di manutenzione ordinaria effettuati nelle stazioni. Le funzioni di trasferimento determinate sono distribuite in termini di poli e zeri nello standard indicato dal GSE. Al momento sono disponibili le calibrazioni effettuate dal 1992  al 1994

Controllo della polarità

Il controllo della polarità delle stazioni è stato effettuato durante l'operazione di manutenzione delle stesse mediante la sollecitazione della massa del sensore con un pesetto. Tale controllo è stato effettuato in modo sistematico a partire dal 1988-1989. Prima di tale data non possiamo escludere la presenza di inversioni di polarità in alcune stazioni. Il controllo della polarità è stato inoltre effettuato mediante l'analisi di fasi PKP registrate particolarmente bene dalla rete o mediante alcune registrazioni di esplosioni nucleari

Sincronizzazione del tempo

Si escludono problemi di sincronizzazione del tempo. Nel centro di acquisizione sono presenti GPS ed orologi atomici che sono periodicamente controllati dagli operatori.

Magnitudo

Il bollettino dell'ING riporta sia il valore della magnitudo calcolata in base alla durata della registrazione del segnale che quello della magnitudo locale calcolata in base al valore dell'ampiezza massima del segnale e corretta per la funzione di trasferimento dei sismometro Wood Anderson. I due valori di magnitudo differiscono per molti eventi e da un'analisi preliminare basata sul confronto con le magnitudo prodotte da registrazioni Broad Band si ritiene che sia più consigliato l'uso della Md per eventi di M<4.0-4.2. Per eventi di magnitudo maggiore la Md tende ad essere sottostimata ed è opportuno prendere in considerazione la Ml che nel caso di saturazione dei dati della RSNC è dedotta dai cataloghi internazionali o da altre organizzazioni di cui viene riportata la sigla.. Sia il valore di Md che quello di Ml è ottenuto dalla media dei dati forniti dalle tre stazioni più vicine all'epicentro, escludendo I valori che si discostano maggiormente dalla media. Per gli eventi registrati prima del 1984 le magnitudo erano calcolate su registrazioni di un sismometro Wood Anderson presente nell'osservatorio di Monte Porzio Catone (Roma).

 


Tab. 8 - Dati caratteristici delle stazioni della RSNC.

SIGLA

STAZIONE

LAT.

LONG.

LAT.

LONG.

EL.

ATTIV.

DISATT.

OSSERVAZIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AB9

ALBARETO TORRE

44.69599

8.063

 

 

 

25.05.'89

01.01'95

 

AQU

L'AQUILA

42.35388

13.40194

42 21'14"

13 24'07"

729

00.00.'80

 

 

ARV

ARCEVIA

43.49888

12.944

43 29'56"

12 56'38"

475

00.05.'83

 

 

ASS

ASSISI

43.06238

12.65233

43 03'45"

12 39'08"

792

00.05.'83

 

 

ATN

ANTENNAMARE

38.15833

15.4625

38 09'30"

15 27'45"

1124

15.10.'86

 

 

AU9*

AUGUSTA-M.TAURO

37.25367

15.22107

37 15'13"

15 13'16"

35

00.01.'91

 

 

AZI

AVEZZANO

41.98844

13.43566

 

 

 

00.10.'87

15.08.'93

 

BDI

BAGNI DI LUCCA

44.06238

10.59698

44 03'45"

10 35'49"

830

00.09.'83

 

 

BM9

M. MADDALENA (BS)

45.54399

10.318

 

 

 

11.12.'89

13.05.'92

 

BNI *

BARDONECCHIA

45.05213

6.678694

45 03'08"

06 40'43"

1410

00.06.'84

 

 

BOB

BOBBIO (COLI)

44.767

9.447778

44 46'01"

09 26'52"

910

00.04.'85

 

 

BR9

BORMIO

46.47600

10.37305

46 28'34"

10 22'23"

1380

27.10.'94

 

 

BRT

BARI CASTELLANA

40.87361

17.14805

40 52'25"

17 08'53"

300

00.04.'83

 

 

BS9

BARISANO

44.28300

12.075

44 16'59"

12 04'30"

18

00.11.'88

 

 

CAE

CANEVA

46.00666

12.43666

 

 

 

 

 

 

CA9

CALITRI

40.9

15.44083

40 54'00"

15 26'27"

670

01.06.'94

 

 

CF9

C. DEI FIORI (VR)

45.889

8.79

 

 

 

11.12.'89

13.05.'89

 

CGL

CAGLIARI M.SERP.

39.36222

9.297222

39 21'44"

09 17'50"

1050

00.01.'89

 

 

CI9

CASSANO IRPINO

40.86090

15.0239

40 51'39"

15 01'26"

690

18.12.'93

 

 

CLBT

CALTABELLOTTA

37.57305

13.21833

37 34'23"

13 13'06

900

PROSSIMA

 

 

CL9

FERRARA DEPUR.

44.8675

11.62638

44 52'03"

11 37'35"

5

02.06.'94

 

 

CKI

CAIRO MONTENOTTE

44.41972

8.278711

44 25'11"

08 16'43"

351

00.09.'83

 

 

CP9

CAPRANICA PR.

41.84999

12.92

 

 

 

04.'87

08.08.'92

 

CRE

CAPRESE MICHEL.

43.61972

11.95083

43 37'11"

11 57'03"

1170

10.'83

 

 

CRVI

CAROVILLI

41.72388

14.30555

41 43'26"

14 18'20"

910

22.07.'97

 

 

CS9

CASTELBUONO

37.93722

14.07139

37 56'14"

14 04'17"

420

01.03 '93

 

 

CSNT

CASTELL.IN CHIANTI

43.47229

11.29113

43 28'20"

11 17'28"

573

00.04.'97

 

 

CTI

CASTEL TESINO

46.04777

11.65027

46 02'52"

11 39'01"

1175

08.'80

 

 

CVT

CASTELVETRANO

37.67800

12.79200

 

 

 

03.'85

.01.'95

 

DOI

S. DAMIANO MACRA

44.50355

7.245389

44 30'13"

07 14'43"

1015

07.'85

 

 

DUI

DURONIA

41.65888

14.45805

41 39'32"

14 27'29"

918

'80

 

 

EB9

EREMO BISMANTOVA

44.41916

10.41277

44 25'09"

10 24'46"

919

06.06.'94

 

 

ERC

ERICE

38.03638

12.58722

38 02'11"

12 35'14"

730

06.'81

 

 

FAI

FAVARA

37.27361

13.67305

37 16'25"

13 40'23"

120

04.'83

14.12.'97

 


 

SIGLA

STAZIONE

LAT.

LONG.

LAT.

LONG.

EL.

ATTIV.

DISATT.

OSSERVAZIONI

FAVR

FAVARA

37.26916

13.66805

37 16'09"

13 40'05"

195

15.12.'97

 

 

FB9

FOSSOMBRONE

43.69222

12.7775

43 41'32"

12 46'39"

498

23.05.'95

 

 

FG2

SERRACAPRIOLA

41.80337

15.1702

41 48'12"

15 10'13"

230

02.'85

 

 

FG3

M. S.ANGELO

41.70680

15.94915

41 42'24"

15 56'57"

830

02.'85

 

 

FG4

CANDELA

41.13196

15.51751

41 07'55"

15 31'03"

450

01.'85

 

 

FG5

ORSARA DI PUGLIA

41.28243

15.26770

41 16'57"

15 16'04"

660

04.06.'85

 

 

FVI

FORNI AVOLTRI

46.59333

12.78083

46 35'36"

12 46'51"

1030

10.'84

 

 

GE9

GEMONA

46.275

13.23694

46 16'30"

13 13'73"

270

20.10.'92

 

 

GIB

GIBILMANNA

37.98944

14.02666

37 59'22"

14 01'36"

1000

01.'81

 

 

GIO

MONTE S.GREGORIO

37.56666

15.10833

 

 

 

14.02.'90

04.12.'93

 

GMB

GAMBARIE

38.16805

15.82888

38 10'05"

15 49'44"

1300

27.05.'87

 

 

GRFL

GERFALCO

43.1475

10.97638

43 08'51"

10 58'35"

770

06.03.'98

 

 

GRI

GIRIFALCO

38.81722

16.42027

38 49'02"

16 25'13"

480

01.'86

 

 

GU9

MONTEFIORINO

44.35055

10.58777

44 21'02"

10 35'16"

665

27.02.'92

 

 

LCI

LECCE

40.33388

18.11222

40 20'02"

18 06'44"

25

01.'82

 

 

LPI

LIPARI

38.48918

14.93279

 

 

 

07.'88

 

 

LPD

LAMPEDUSA

35.44516

12.54830

 

 

 

 

 

 

LT9

LATERZA

40.60300

16.81800

40 36'11"

16 49'05"

343

27.03.'95

 

 

LVI

LEVANZO

37.98611

12.33888

37 59'10"

12 20'20"

30

05.'85

 

 

MCGN

MACUGNAGA

45.95736

7.987778

45 57'27"

07 59'16"

1185

09.04.'97

 

 

MAO

MONTARGENTARIO

42.41694

11.15388

42 25'01"

11 09'14"

326

06.'83

 

 

MCT

MONTE CAMMARATA

37.61888

13.60888

37 37'08"

13 36'32"

1558

'86

 

 

MDI

MONTE DI NESE

45.77722

9.711389

45 46'38"

09 42'41"

1025

05.'84

 

 

MEU

MONTE LAURO (SR)

37.11111

14.83

37 06'40"

14 49'48"

986

09.'86

 

 

MGR

MORIGERATI

40.1375

15.55472

40 08'15"

15 33'17"

263

01.'86

 

 

MME

M.CIMONE

44.19361

10.7

 

 

 

02.'87

 

 

MNO

MONTE SORO

37.93305

14.69472

37 55'59"

14 41'41"

1830

08.'86

 

 

MNS

MONTASOLA

42.38472

12.68083

42 23'05"

12 40'51"

600

11.'79

 

 

MO9

MOTTA S. GIOVANN

38.00194

15.69388

38 00'07"

15 41'38"

490

04.'88

 

 

MSI

MESSINA OSSERVAT

38.20333

15.55555

38 12'12"

15 33'20"

60

01.'83

 

 

MU9 *

MURO LUCANO

40.76166

15.48944

40 45'42"

15 29'22"

570

23.10.'93

 

 

NRCA

NORCIA

42.83333

13.11305

42 50'00"

13 06'47"

830

23.10.'97

 

 

ORI

ORIOLO CALABRO

40.05055

16.44361

40 03'02"

16 26'37"

375

01.'82

 

 

ORO

OROPA

45.6275

7.981389

45 37'39"

07 58'53"

1160

02.'82

 

 

PTCC

PATOCCO(CHISAFORT)

46.40527

13.35333

46 24'19"

13 21'12"

770

09.04.'97

 

 


 

SIGLA

STAZIONE

LAT.

LONG.

LAT.

LONG.

EL.

ATTIV.

DISATT.

OSSERVAZIONI

PF9

PIERFAONE (PZ)

40.50423

15.74987

 

 

 

30.06.'91

25.05.'93

 

PGD

POGGIO SODO

43.87527

11.72138

43 52'31"

11 43'17"

1500

02.'87

 

 

PII

PISA CERTOSA

43.72111

10.52388

43 43'16"

10 31'26"

50

12.'84

 

 

PL9

POLLINA

37.99179

14.1437

 

 

 

01.03.'93

12.06.'95

 

PQ9

PIETRAQUARIA (AZI)

42.02194

13.40055

42 01'19"

13 24'02"

957

20.07.'95

 

 

PSB1*

PESCOSANNITA

41.223

14.811

41 13'23"

14 48'40"

 

07.12.'95

 

 

PTS

PANTELLERIA

36.81111

11.99611

36 48'40"

11 59'46"

100

04.'85

 

 

PZI

PALAZZOLO ACREID

37.05555

14.94666

37 03'20"

14 56'48"

584

09.'83

 

 

RBL *

RAIBL OGS

46.44100

13.56736

 

 

 

10.'84

01.12.'93

 

RDP

ROCCA DI PAPA

41.75833

12.71666

41 45'30"

12 43'00"

760

01.'83

 

 

RFI

ROCCA MONFINA

41.30055

13.98472

41 18'02"

13 59'05"

780

02.'88

 

 

RGNG

RIGNANO GARGANICO

41.67416

15.58638

41 40'27"

15 35'11"

587

21.09.'98

 

 

RMP

ROMAMONTEPORZIO

41.81111

12.70222

41 48'40"

12 42'08"

380

'69

 

 

RSM

REP. SAN MARINO

43.92888

12.45138

43 55'44"

12 27'05"

650

03.'88

 

 

SA1

SALINA

38.56

14.83388

38 33'36"

14 50'02"

300

01.'83

 

 

SAL

SALO'

45.6075

10.52611

45 36'27"

10 31'34"

77

'69

 

 

SC9

SCILLA

38.25694

15.71555

38 15'25"

15 42'56"

30

07.'88

 

 

SDI

S. DONATO V.COMINO

41.70916

13.81027

41 42'33"

13 48'37"

720

06.'84

 

 

SFI

SANTA SOFIA

43.90416

11.84777

43 54'15"

11 50'52"

525

04.'87

 

 

SGO

SICIGNANO

40.55944

15.30805

40 33'34"

15 18'29"

640

01.'81

 

 

SL9 *

SALA CONSILINA

40.39

15.63276

40 23'24"

15 37'58"

986

07.09.'95

 

 

SNTG

ESANATOGLIA (MC)

43.255

12.94055

43 15'18"

12 56'26"

650

24.10.'97

 

 

SOI *

SAMO

38.07222

16.055

38 04'20"

16 03'18"

300

03.'86

 

 

TDS

TERRAN.DA SIBARI

39.65888

16.33377

39 39'32"

16 20'16"

270

06.'86

 

 

TRI

TRIESTE

45.70888

13.76416

45 42'32"

13 45'51"

260

'69

 

 

TU9

TUSA

37.96300

14.212

 

 

 

26.09.'93

03.03.'95

 

USI

USTICA

38.71111

13.19416

38 42'40"

13 11'39"

110

04.'83

 

 

VAI

VARESE

45.86666

8.770833

45 52'00"

08 46'15"

1200

05.'85

 

 

VVI

VILLA DI VILLA

45.98194

12.42805

45 58'55"

12 25'41"

100

04.'88

 

 

ZC9

ZOCCA

44.35194

10.97777

44 21'07"

10 58'40"

700

02.10.'92

 

 

 


U.O. Università di Bologna

Responsabile: P. Gasperini

con la collaborazione di G. Vannucci e L. Orlanducci

 

Rivalutazione della magnitudo per i terremoti italiani nel periodo post 1980

E' stata avviata la procedura di rivalutazione delle relazioni della magnitudo durata e locale  ING per di terremoti italiani di media magnitudo degli ultimi 10 anni.

Per produrre un set di magnitudo locali di riferimento, vista l'assenza nell'area italiana di strumenti campione Wood-Anderson (WA) nel periodo citato, si è proceduto ad analizzare le registrazioni delle stazioni Broad-Band disponibili.  Come noto da tali registrazioni è facile ricostruire grazie alla conoscenza delle caratteristiche di taratura degli strumenti e attraverso la convoluzione con lo spettro di risposta strumentale del sismometro campione, un sismogramma Wood-Anderson sintetico (SWA) del tutto equivalente a quello che avrebbe potuto essere  registrato da uno strumento WA.

La ricerca ha riguardato per il momento il periodo 1990-1995 in quanto i dati relativi sono risultati facilmente  disponibili in rete sul sito di IRIS.

A partire da un catalogo di eventi sismici localizzati sulla base dei dati ING sono stati scelti circa trecento eventi sismici con magnitudo MD compresa tra 3.5 e 5. Di questi eventi sono stati richiesti al sito IRIS, tramite la procedura di interrogazione automatica via posta elettronica i dati relativi alle forme d'onda memorizzate disponibili per tutte le stazioni Broad Band che si trovavano all'interno di un raggio  di 600 km da ogni evento.

I dati sono stati forniti da IRIS in formato SEED per cui la prima operazione effettuata è stata la loro lettura e conversione (tramite la procedura "rdseed") nel formato SAC che è quello utilizzato dalla procedure di calcolo della magnitudo utilizzate. Sono stati anche richieste contestualmente le informazioni relative alle caratteristiche strumentali delle stazioni coinvolte.

Il secondo step è stato quello di visualizzare le forme d'onda allo scopo di verificare che ogni registrazione contenesse effettivamente una fase sismica correlabile con l'evento relativo. In questa fase sono state scartate numerose serie temporali che sono risultate contenere solo rumore sismico incoerente o fasi associate a eventi differenti da quello scelto.

Il terzo passo è stato quello inserire negli Header di ogni serie temporale, valori corretti per le coordinate delle stazioni e per l'ipocentro del terremoto.

Infine è stata eseguita la procedura "magml" originariamente scritta da S. Mazza dell'ING e da noi modificata per tenere conto delle funzioni di amplificazione delle stazioni non MEDNET. Tale procedura, che viene abitualmente utilizzata presso l'ING da circa un paio di anni, esegue per ogni traccia sismica fornita in ingresso la convoluzione con la funzione di risposta del Wood-Anderson, la stima della massima ampiezza della traccia e quindi il calcolo della magnitudo locale secondo la definizione di Richter. Per ogni stazione quest'ultima viene calcolata come media delle due componenti orizzontali. Quando sono disponibili più stazioni viene calcolata la media delle diverse stime di magnitudo e la deviazione standard relativa.

E' stato possibile calcolare la  magnitudo per circa 160 degli eventi inizialmente scelti. La distribuzione nel tempo e riportata in Tab. 1 mentre quella in magnitudo in Tab. 2

 

Tabella 1 - Distribuzione temporale degli eventi analizzati

 

Anno

N eventi

1990

49

1991

25

1992

40

1993

24

1994

21

1995

13

Totale

162

 

Tabella 2 - Distribuzione in magnitudo degli eventi analizzati

 

Magnitudo

N eventi

2.5-3.0

6

3.0-3.5

18

3.5-4.0

57

4.0-4.5

45

4.5-5.0

20

5.0-5.5

13

5.5-6.0

3

Totale

162

 

 

Successivamente allo scopo di valutare i parametri di relazioni empiriche con la durata e l'ampiezza delle fasi sismiche sono stati considerati i dati memorizzati nel database ING per i corrispondenti eventi. Per la stima dei parametri ogni valutazione di durata e di ampiezza presente nel database per stazioni entro i 600 chilometri dall'ipocentro è stata considerata un dato indipendente e come tale utilizzato nelle regressioni.

In questa fase preliminare sono state considerate le relazioni funzionali di magnitudo durata secondo Lee et al. (1972) (corrispondente a quella utilizzata nel codice di localizzazione HYPO71)

 

MD=a+b Log T + c D

 

dove T è la durata misurata in secondi, D la distanza ipocentrale e a,b e c sono costanti empiriche ricavate dai dati. E' stata inoltre valutata anche la relazione (simile a quella di Richter)

 

MA= Log A+ d Log D + e

 

dove A è l'ampiezza in unità arbitrarie come fornita dal database ING (stimata prevalentemente sulla componente verticale di un sismometro S13) e ancora d  ed e sono costanti empiriche.

I valori stimati per i coefficienti della prima relazione (a = - 0.77, b = 1.92  e c = 0.002) sono in ottimo accordo con i valori di Lee et al (1972) (a = - 0.87, b = 2.00  e c = 0.0035) e dimostrano quindi che la relazione classica di MD è adeguata per la stima di magnitudo inferiori a 5.0. Per quanto riguarda invece la magnitudo di ampiezza i valori ricavati dei parametri: d = 2.07  e = -3.33 non sono direttamente confrontabili con la relazione di Richter, sia perché le condizioni sperimentali sono diverse, sia a causa dell'uso di unità di ampiezza arbitrarie. In entrambe le regressioni, sebbene gli errori di determinazione dei parametri empirici siano in tutti i casi molto più piccoli dei valori dei parametri stessi, il coefficiente di variazione, che esprime la percentuale di varianza spiegata dal modello di regressione è relativamente basso (R2 = 0.52 per la prima e R2  = 0.42 per la seconda). Ciò sta ad indicare che le formule empiriche forniscono un valore di magnitudo non del tutto attendibile. Per meglio valutare il problema è stato eseguito un confronto tra le magnitudo Ml calcolate dai Wood-Anderson sintetici e quelle ricavate dalle regressioni e sono anche stati stimati i residui medi per le stazioni con almeno una decina di stime. I primi risultati indicano che lo scarto quadratico medio sull'intero set di dati tra magnitudo Ml e MD è di 0.35 unità di magnitudo mentre tra Ml e MD e di 0.30 unità cosa che è in apparente contraddizione con i valori osservati dei coefficienti di variazione.

Risulta inoltre che la significatività degli scarti di stazione se confrontati con la deviazione standard relativa è modesta e quindi allo stato attuale non c'è giustificazione ad utilizzare tali scarti per il miglioramento del dato di magnitudo.

La ricerca  è tuttora in corso sia per quanto riguarda l'acquisizione di nuove valutazione di magnitudo dai sismogrammi SWA che per la sperimentazione di relazioni empiriche sia in durata che in ampiezza. In particolare si cercherà  anche di fornire per quanto possibile una valutazione della eventuale variazione nel tempo dei parametri stessi.