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Programma Quadro 2000 - 2002 |
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Terremoti probabili in Italia tra l'anno 2000 e il 2030: elementi per la definizione di priorità degli interventi di riduzione del rischio sismico (A. Amato e G. Selvaggi) |
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Scopo del progetto |
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Lo scopo del progetto è la predisposizione di strumenti per il calcolo della pericolosità sismica che includano il fattore tempo. Ciò viene realizzato attraverso lo sviluppo di tecniche innovative che possano gestire un nuovo modello sismogenetico ibrido, basato sia su sorgenti individuali che su aree-sorgente delineate combinando dati sismologici, geologici e geodetici. Si è proposto inoltre uno sviluppo metodologico nella trattazione congiunta dei dati di base. Questo approccio consente di fornire una valutazione formalizzata di eventuali "lacune sismiche" nel territorio nazionale. In alcune aree già ipotizzate a inizio progetto (Città di Castello e Meandro-Pergola) il progetto prevede l'integrazione di dati geologici, sismologici, geodetici e geofisici con il duplice obiettivo, metodologico e applicativo, di vincolare dati parametrici, geometrici e cinematici, di strutture attive. Ulteriore obiettivo del progetto è la determinazione di leggi di attenuazione regionalizzate, degli effetti della geologia locale (a scala nazionale) e la valutazione della loro influenza sulle stime di pericolosità con approcci convenzionali. Gli obiettivi specifici del progetto possono essere esplicitati come segue:
Dati di base DISS - aggiornamento del "Database of Italy's Seismogenic Sources". Zonazione sismogenetica, finalizzata alle analisi di sensibilità dell'hazard con metodi convenzionali. Intervalli di completezza del catalogo CPTI, relativi alla zonazione proposta. Stime della deformazione sismica e geodetica e valutazioni comparative. Catalogo integrato della sismicità italiana dal 1981 al 2002. Database parametrico dei tempi di arrivo identificabili sui profili DSS-WARR. Modelli di velocità tridimensionali della regione italiana. Leggi di attenuazione regionalizzate. Database dei questionari inviati ai Comuni italiani per la definizione schematica della geologia locale. Parametrizzazione semplificata degli effetti della geologia di superficie sulla pericolosità. Revisione del catalogo dei maremoti italiani.
Prodotti di sintesi Risultati di studi di sismicità storica, sismotettonica, geodesia, paleosismologia, nelle aree prioritarie. Analisi di sensibilità della pericolosità sismica del territorio nazionale dai parametri usati in approcci convenzionali. Mappe di scuotimento atteso in 10-30 anni riferite al bedrock. Valutazione comparativa da dati sismologici, geodetici, geologici, del potenziale sismogenetico in Italia. GIS contenente i dati di base e le elaborazioni del progetto.
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Elenco prodotti |
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Prodotto 1 DISS - aggiornamento del "Database of Italy's Seismogenic Sources" |
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Descrizione |
Le attività del progetto hanno consentito, e in alcuni casi stimolato, nuove indagini su sorgenti sismogenetiche precedentemente poco note o poco comprese, tra cui quelle della Puglia, della costa Marchigiana, della Pianura Padana e dell'area iblea. Le nuove conoscenze sono state sintetizzate in una serie di sorgenti che propongono una geometria e un meccanismo di fagliazione per terremoti storici poco compresi (es.: evento del 1456) |
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Versione finale |
Verrà consegnata una versione preliminare della versione 3.0 di DISS, dotata di numerose modifiche nella struttura del database, aggiornata nei dati di supporto (cataloghi sismici, bibliografia, mappe georeferenziate da letteratura) e corredata di tutte le sorgenti sismogenetiche istituite o modificate dopo la pubblicazione del DISS 2.0 (estate 2001) |
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Utilità per la protezione civile |
DISS 2.0 e una versione di lavoro di DISS 3.0 sono state già utilizzate per tracciare ZS9, il modello di zonazione su cui si basa la nuova carta di pericolosità presentata alla Protezione Civile nell'aprile 2004. I dati di DISS sono serviti anche a vincolare la cinematica dominante, la profondità ipocentrale caratteristica e la magnitudo massima attesa nelle diverse zone sismogenetiche. Sorgenti individuali tratte da DISS sono state utilizzate per scenari di pericolosità e rischio in altri progetti GNDT o comunque di rilevanza per la Protezione Civile |
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Prodotto 2 Zonazione sismogenetica, finalizzata alle analisi di sensibilità dell'hazard con metodi convenzionali |
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Descrizione |
E' stata perfezionata la zonazione sismogenetica ZS8, basata sull'aggiornamento e sulla evoluzione delle precedenti zonazioni ZS4 e successive. ZS8 incorpora la maggior parte degli aggiornamenti di tettonica attiva resi disponibili negli ultimi anni |
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Versione finale |
La zonazione ZS8 sarà inserita nel GIS del progetto |
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Utilità per la protezione civile |
ZS8 è servita per mettere a punto le conoscenze e le procedure che sono state successivamente utilizzate dal Gruppo di Lavoro che ha prodotto la mappa di pericolosità sismica richiesta dall'ordinanza PCM 3274. In particolare, nell'ambito di questa iniziativa che ha utilizzato i risultati di questo progetto, è stata disegnata una ulteriore versione, chiamata ZS9, corredata da un valore medio di profondità e una indicazione dello stile di fagliazione prevalente, che è disponibile sul sito web: |
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(i dati si riferiscono alla zonazione sismogenetica ZS9 che rappresenta l'evoluzione della precedente zonazione ZS8)
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Prodotto 3 Intervalli di completezza del catalogo CPTI, relativi alla zonazione |
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Descrizione |
Per ciascuna ZS di ZS8 sono stati determinati due insiemi di intervalli di completezza del catalogo, utilizzando due approcci: uno prevalentemente storico e uno prevalentemente statistico |
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Versione finale |
Gli insiemi di intervalli di completezza saranno resi disponibili sotto forma di tabella |
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Utilità per la protezione civile |
In analogia a quanto descritto in precedenza, nell'ambito della iniziativa per la redazione della mappa di pericolosità sismica gli intervalli di completezza descritti sono stati adattati a ZS9 e forniti come corredo della stessa |
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(file excel, 31Kb: i dati si riferiscono alla zonazione sismogenetica ZS9 che rappresenta l'evoluzione della precedente zonazione ZS8)
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Prodotto 4 Deformazione sismica e geodetica |
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Descrizione |
Determinazione del campo di deformazione geodetica orizzontale in Italia tramite la rioccupazione della rete di triangolazione IGM del 1880. Determinazione del campo di deformazione sismica tramite la quantificazione di forti terremoti e di distribuzioni GR con il nuovo catalogo strumentale 1981-2002. Determinazione del campo di deformazione verticale tramite l'analisi delle linee di livellazione dell'IGM. Confronti tra le diverse stime ottenute |
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Versione finale |
Mappa della deformazione geodetica orizzontale in Italia, escluse Calabria e Sicilia. Confronti con dati di stazioni permanenti. Tabelle semplificate dei confronti tra le diverse stime di deformazione. Pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali |
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Utilità per la protezione civile |
Passo necessario verso la determinazione di un modello cinematico basato su dati di deformazione attiva. Indicazioni su stato di deformazione di strutture attive. Modellazione di processi tettonici e sismogenetici, utile per la definizione del "Modello Integrato Nazionale" per le principali aree sismogenetiche del Dipartimento della Protezione Civile |
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(mappa dei vertici trigonometrici)
Misure dei vertici trigonometrici effettuate dall'INGV tra il 2000 ed il 2005: disponibili in CD-ROM c/o l'INGV, sede di via Nizza 128 - Roma
Crustal motion along the Eurasia-Nubia plate boundary in the Calabrian Arc and Sicily and active extension in the Messina Straits from GPS measurements Nicola D’Agostino and Giulio Selvaggi (file pdf: 1,17Mb)
Short-term vertical velocity field in the Apennines (Italy) revealed by geodetic levelling data. E. D'Anastasio, P.M. De Martini, G. Selvaggi, D. Pantosti, A. Marchioni, R. Maseroli (file pdf: 1,47Mb)
Geodetic strain in peninsular Italy between 1875 and 2001 I. Hunstad, G. Selvaggi, N. D’Agostino, P. England, P. Clarke and M. Pierozzi (file pdf: 169Kb)
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Prodotto 5 Catalogo dei terremoti italiani 1981-2002 |
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Descrizione |
E' stato realizzato il catalogo integrato dei terremoti registrati da tutte le reti sismiche permanenti che hanno lavorato in Italia dal 1981 al 2002. Gli eventi sono stati localizzati con procedura omogenea sia per quanto riguarda i criteri di pesatura che i parametri di convergenza. Sono state calcolate, per regressione lineare, le magnitudo locali da un dataset originale di stime di Ml effettuate dalla rete MedNet |
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Versione finale |
CD-ROM contenente tempi di arrivo (riferiti a 136850 eventi), localizzazioni (99780) e magnitudo (48299 stime) di terremoti avvenuti in Italia nel periodo 1981-2002 |
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Utilità per la protezione civile |
Dati di base fondamentali usati in tutte le stime di pericolosità e in tutte le valutazioni sull'andamento delle sequenze sismiche |
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sito web
Local and Duration Magnitude Determination for the Italian Earthquake Catalog, 1981-2002, by B. Castello, M. Olivieri and G. Selvaggi (BSSA, vol. 97, n. 1, pp. 128-139, 2007) (file pdf: 790Kb)
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Prodotto 6 Database parametrico dei tempi di arrivo identificabili sui profili DSS-WARR e modelli monodimensionali per la regione italiana |
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Descrizione |
Database contenente i tempi di primo arrivo delle onde P individuati sulle sezioni sismiche a rifrazione che sono state acquisite nel territorio italiano dal 1968 ad oggi e le altre informazioni relative a ciascun profilo. Sono stati identificati 11820 tempi di primo arrivo di onde P e le funzioni 1D velocità-profondità calcolate per ciascun profilo. Al fine di effettuare analisi tomografiche sia a scala regionale sia locale, sono stati determinati i modelli monodimensionali di velocità medi relativi ad alcune aree |
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Versione finale |
E' stato prodotto un CD-ROM con il Data Base completo dei primi arrivi. Pubblicazione del modello monodimensionale per la penisola italiana |
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Utilità per la protezione civile |
Contributo alla definizione del modello sismotettonico della regione italiana |
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Database dei primi arrivi (file Access in file zip: 5,55Mb)
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Prodotto 7 Modelli di velocità tridimensionali della regione italiana |
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Descrizione |
Sono state realizzate mappe tomografiche a partire dal catalogo integrato 1981-2002. La risoluzione spaziale dei nuovi modelli di velocità è di circa 15 km in x e y in 2 strati crostali (8, 22 km) e in 4 strati del mantello superiore (38, 52, 66, 80 km). Il modello permette quindi una maggior definizione delle anomalie in una zona più ampia di quanto precedentemente noto e una migliore localizzazione ipocentrale dei terremoti. Parallelamente, è stata realizzata la banca dati in linea delle forme d'onda originali della Rete Sismica Nazionale Centralizzata dal 1988 al 2004. |
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Versione finale |
Le immagini tomografiche saranno inserite nel GIS del progetto. Attualmente, il catalogo delle forme d'onda è consultabile al sito http://waves.ingv.it, da dove è possibile fare un download dei parametri ipocentrali degli eventi localizzati, dei tempi di arrivo e delle forme d'onda |
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Utilità per la protezione civile |
I modelli tomografici ottenuti forniscono un quadro geometrico delle strutture profonde che migliora l'attuale comprensione della tettonica attiva nella penisola italiana. Il catalogo delle forme d'onda permetterà il calcolo della magnitudo locale direttamente dall'ampiezza dei segnali registrati e non per regressione dalla durata |
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Catalogo delle forme d'onda
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Prodotto 8 Leggi di attenuazione regionali |
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Descrizione |
Sulla base di considerazioni di carattere geologico/tettonico e della distribuzione delle reti sismometriche digitali di alta qualità sul territorio italiano, è stata formulata una zonazione del territorio nazionale in aree "omogenee" dal punto di vista della propagazione delle onde sismiche. Per ogni zona, l'attenuazione regionale è stata investigata utilizzando la sismicità di fondo. Per regressione da grandi insiemi di dati di forme d'onda velocimetriche ed accelerometriche, sono stati ottenuti funzionali empirici di eccitazione ed attenuazione del moto del suolo. Le regioni caratterizzate omogeneamente sono: Appennino Settentrionale, Appennino Centrale, Italia Nord-Occidentale, Italia Nord-Orientale e Sicilia Orientale. Dai funzionali di eccitazione/attenuazione del moto del suolo, in funzione della distanza e della frequenza, vengono calcolati i valori di picco di quantità di interesse sismologico ed ingegneristico (PGA, PGV, PSA, PSV, etc.) |
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Versione finale |
Per ogni regione in studio: tabelle dei parametri di attenuazione/eccitazione del moto del terreno indotto da un terremoto; tabelle relative alla durata del moto del suolo; tabelle di PGA utilizzate per la compilazione della mappa di pericolosità sismica nazionale di cui al punto successivo |
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Utilità per la protezione civile |
Stima di quantità di interesse sismologico ed ingegneristico (PGA, PGV, PSA, PSV, etc.), che sono fondamentali per la produzione di mappe di pericolosità sismica. La già citata mappa di pericolosità sismica richiesta dall'ordinanza PCM 3274 e realizzata dal Gruppo di Lavoro è stata redatta utilizzando i parametri sull'attenuazione regionalizzata del moto del suolo |
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Regional Ground Motion Scaling (relazione sintetica finale del progetto) (file pdf: 17Kb)
App. 3 al rapporto conclusivo del Gruppo di Lavoro per la redazione della mappa di pericolosità sismica (INGV, 2004): relazioni di attenuazione del moto a cura di L. Malagnini e V. Montaldo, con contributi A. Akinci. E. Faccioli e G. Zonno (file pdf: 1,23Mb)
Ground-Motion Scaling in the Apennines (Italy) L. Malagnini, R. B. Herrmann and M. Di Bona (file pdf: 1,53Mb)
Characteristics of ground motion in northern Apennines (Lunigiana-Garfagnana, Tuscany, Italy) P. Morasca, L. Malagnini, A. Akinci,C. Eva (file pdf: 5,73Mb)
Characteristics of the Ground Motion in Northeastern Italy L. Malagnini, A. Akinci, R. B. Herrmann, N. A. Pino and L. Scognamiglio (file pdf: 2,92Mb)
Ground-motion scaling in the western Alps P. Morasca, L. Malagnini, A. Akinci, D. Spallarossa, R. B. Herrmann (file pdf: 3,72Mb)
Ground motion scaling in eastern Sicily (Italy) L. Scognamiglio, L. Malagnini and A. Akinci (file pdf: 2,2Kb)
Interpretation of high frequency ground motion from regional seismic network observations R. B. Herrmann and L. Malagnini (file pdf: 3,00Mb)
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Prodotto 9 Database dei questionari restituiti dai Comuni italiani per la definizione schematica della geologia locale |
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Descrizione |
Sono stati spediti 8102 questionari finalizzati alla raccolta di informazioni sulla distribuzione della geologia all'interno del territorio abitato di ciascun comune. Circa il 25% dei comuni ha fornito la relativa scheda di risposta. La distribuzione dei comuni che hanno risposto riflette la aree a maggior rischio sismico, quindi rappresenta una buona copertura del territorio nazionale |
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Versione finale |
Il database sarà distribuito in formato Access 2003 e georeferenziato, consultabile su piattaforme Windows XP e inferiori |
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Utilità per la protezione civile |
Indicazione fondamentale, distribuita omogeneamente sul territorio nazionale, per la valutazione di rischi naturali |
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Dati disponibili su CD-ROM c/o l'INGV, sede di via Nizza 128 - Roma
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Prodotto 10 Mappa effetti della geologia di superficie sulla pericolosità |
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Descrizione |
La mappa è derivata dalla cartografia in scala 1:500000 in formato vettoriale fornita dal Servizio Geologico Nazionale. La mappa è stata sviluppata per le analisi di sensibilità delle mappe di pericolosità, col fine di osservare e testare le possibili variazioni del movimento del suolo legati alla geologia locale |
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Versione finale |
I risultati, sotto forma di mappa e di tabelle, saranno inclusi nel GIS del progetto |
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Utilità per la protezione civile |
Primo strumento operativo, applicabile a qualsiasi mappa di pericolosità per visualizzare l'effetto della geologia locale sullo scuotimento del suolo |
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Dati disponibili su CD-ROM c/o l'INGV, sede di via Nizza 128 - Roma |
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Prodotto 11 Catalogo dei maremoti italiani e stima del potenziale tsunamigenico nello Stretto di Messina e nel Mare Ionio a oriente della Sicilia |
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Descrizione |
Sono stati riesaminati 34 casi occorsi nel XIX e XX secolo lungo le coste italiane, della Dalmazia e della Costa Azzurra, che non erano stati introdotti nella versione del catalogo Tinti e Maramai (1996) in quanto supportati da fonti insufficienti. Il lavoro di revisione ha portato alla eliminazione di 32 dei 34 eventi analizzati, in quanto devono considerarsi effetti di perturbazioni meteorologiche o falsi eventi, e all'inserimento di due nuovi maremoti. E' stata così realizzata una nuova versione del Catalogo dei maremoti italiani, in forma di database, che contiene 67 eventi di maremoto a partire dal 69 a.C. al 2002. Inoltre, è stato valutato il potenziale tsunamigenico in una delle aree italiane con la maggiore frequenza storica di maremoti prodotti da terremoti. Il metodo fa uso di tecniche statistiche per il calcolo della probabilità di occorrenza di terremoti nella zona interessata e, attraverso opportune ipotesi sulle caratteristiche focali delle sorgenti sismiche, si stima la deformazione co-sismica del fondo marino e l'ampiezza iniziale dell'onda di maremoto in zona sorgente. Tenendo conto delle caratteristiche batimetriche, vengono effettuate stime di massima altezza dell'onda sulle coste |
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Versione finale |
Viene prodotto un CD-ROM contenente il database del nuovo catalogo dei maremoti italiani, messo a punto tramite Visual FoxPro 6.0 |
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Utilità per la protezione civile |
Dati originali che contribuiscono alla caratterizzazione di aree tsunamigeniche e alla conseguente valutazione dell'hazard da maremoti. Saranno, inoltre, presentate mappe per lo Stretto di Messina e nel Mar Ionio del tasso di occorrenza di terremoti tsunamigenici in grado di produrre onde con altezza massima alla costa superiore ad un limite prefissato (1m, 3m, 5m) e calcolate le rispettive curve di probabilità di occorrenza di maremoti per diversi intervalli temporali |
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The new catalogue of italian tsunamis S. Tinti, A. Maramai and L. Graziani (file pdf: 507Kb)
Italian tsunamis catalogue
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Prodotto 12 Risultati di studi di sismicità storica, sismotettonica, geodesia, paleosismologia, nelle aree prioritarie |
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Descrizione |
Studi multidisciplinari nelle aree di Città di Castello e Melandro-Pergola-Val d'Agri con il fine di identificare strutture attive e caratterizzarne geometria e cinematica. Gli studi multidisciplinari hanno interessato dati originali di geologia, geomorfologia, geodesia, sismologia, e paleosismologia. Valutazione dell'approccio multidisciplinare per la caratterizzazione di possibili aree di "lacuna sismica" |
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Versione finale |
I risultati saranno rappresentati sia nel GIS del progetto che sotto forma di parametri sismogenetici delle strutture attive, insieme ad una relazione sui metodi applicati e risultati ottenuti in aree precedentemente poco note |
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Utilità per la protezione civile |
Indicazione dei parametri geometrici (orientazione, estensione, collocazione geografica) e cinematici (es. slip rate) di strutture tettoniche collocate in aree sismicamente attive. Strumento utile per la definizione del "Modello Integrato Nazionale" per le principali aree sismogenetiche del Dipartimento della Protezione Civile |
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Task 1.4: characterization of seismogenic sources in “potential gap areas” Task leader: P. Montone (file pdf: 532Kb)
Extensional tectonics and seismicity in the axial zone of the Southern Apennines M. Barchi, A. Amato, G. Cippitelli, S. Merlini & P. Montone (file pdf: 2,38Mb)
Earthquake fault-plane solutions and patterns of seismicity within the Umbria region M. G. Ciaccio, S. Pondrelli, A. Frepoli (file pdf: 675Kb)
Local pattern of stress field and seismogenic sourcesin the Pergola-Melandro basin and the Agri valley (Southern Italy) L. Cucci, S. Pondrelli, A. Frepoli, M. T. Mariucci and M. Moro (file pdf: 6,37Mb)
An improved stress map for Italy and surrounding regions (central Mediterranean) P. Montone, M. T. Mariucci, S. Pondrelli and A. Amato (file pdf: 3,29Mb)
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Prodotto 13 Analisi di sensibilità della pericolosità sismica del territorio nazionale dai parametri usati in approcci convenzionali |
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Descrizione |
La zonazione ZS8 è stata utilizzata per effettuare prove di sensibilità delle mappa di pericolosità al variare dei parametri caratteristici usati negli approcci convenzionali. In particolare, sono stati esaminati i seguenti elementi di input: intervalli di completezza, catalogo sismico, magnitudo massima, leggi di attenuazione, effetti della geologia locale. Particolare attenzione è stata rivolta al controllo del gap fra catalogo reale e catalogo virtuale utilizzato per i calcoli |
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Versione finale |
Le mappe ottenute sono numerose e saranno inserite nel GIS del progetto |
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Utilità per la protezione civile |
Anche in questo caso questi elaborati hanno contribuito a calibrare le combinazioni di ingredienti più idonee per la redazione della mappa di pericolosità sismica prevista dalla Ordinanza |
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(i dati prodotti sono stati utilizzati per le elaborazioni relative alla redazione della mappa di pericolosità sismica a scala nazionale (INGV, 2004)
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Prodotto 14 Mappa di pericolosità time-dependent alla scala nazionale |
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Descrizione |
Sono state realizzate delle carte di pericolosità con l'introduzione semplificata dell'elemento "dipendenza temporale" dall'ultimo evento. I dati di base disponibili all'interno del progetto per la caratterizzazione delle sorgenti sismogenetiche (specificatamente DISS, per le sorgenti di M>5.5, e il catalogo strumentale nella versione aggiornata nel 2004) hanno permesso di realizzare un prototipo di modello globale della pericolosità, che abbandona i criteri di zonazione a sorgenti estese utilizzati per i prodotti destinati alla riclassificazione sismica. La sismicità italiana viene modellata in tre livelli parametrizzati con tecniche e assunzioni di base diverse. La sismicità di fondo di basso grado (M<5.5) è considerata stazionaria e viene modellata facendo uso del catalogo strumentale (1981-2002) con tecniche di gridding automatico dei valori della G-R. La sismicità maggiore utilizza le sorgenti individuali riportate in DISS, separate nei livelli storico e geologico; ad entrambi i tipi di sorgenti viene attribuito il picco di sismicità associabile alla ipotesi di terremoto caratteristico. Per entrambe le sorgenti viene proposta una modellazione della probabilità condizionata di accadimento dell'evento caratteristico nei prossimi 50 anni; essa si traduce in una alterazione dei tassi di sismicità (tassi fittizi) in grado di "illuminare" sorgenti in relazione al tempo intercorso dall'ultimo evento |
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Versione finale |
Mappe di pericolosità con assunzioni stazionarie (modello poissoniano) e time-dependent (modello BPT): mappa di hazard a tasso di momento sismico vincolato; relazione di analisi del contributo dei diversi livelli informativi alla composizione dell'hazard. Analisi delle incertezze intrinseche della informazione utilizzata |
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Utilità per la protezione civile |
Informazioni essenzialmente di tipo previsionale a medio-lungo termine: illuminazione di aree potenzialmente interessate da eventi significativi in tempi più ravvicinati: strumento di supporto decisionale per la definizione della priorità di allocazione risorse destinate agli interventi di riadeguamento antisismico. Strumento utile per la definizione del "Modello Integrato Nazionale" per le principali aree sismogenetiche del Dipartimento della Protezione Civile |
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Layered seismogenic source model and probabilistic seismic-hazard analyses in central Italy B. Pace, L. Peruzza, G. Lavecchia and P. Boncio (file pdf: 1,75Mb)
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Prodotto 15 Modellazione di processi renewal applicati alla sismicità italiana |
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Descrizione |
Sono stati analizzati e validati con tecniche diverse alcuni modelli probabilistici adattabili alla situazione italiana, relativamente ad assunzioni di dipendenza temporale semplice, come la teoria renewal. L'analisi ha riguardato aree campione, in quanto la disponibilità di osservazioni è molto limitata, e vincola pesantemente le indagini eseguibili. Sono state ottenute indicazioni che supportano comportamenti non poissoniani in Calabria, Irpinia e Friuli: in Appennino centrale i dati osservativi sembrano invece privilegiare modelli stazionari |
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Versione finale |
Rapporto sintetico che illustra le tecniche adottate e i risultati conseguiti: stime dei parametri delle distribuzioni utilizzabili; stima della probabilità di accadimento di eventi per date soglie di magnitudo e tempo di proiezione |
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Utilità per la protezione civile |
Elemento analitico di indispensabile supporto alle valutazioni della pericolosità time-dependent |
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Task 3.4: mappe di pericolosità "time-dependent" - Analisi di nuovi modelli stocastici per la valutazione della pericolosità (CNR-IMATI, Milano, resp. R. Rotondi) (file pdf: 299Kb)
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Prodotto 16 Valutazione comparativa da dati sismologici, geodetici, geologici, del potenziale sismogenetico in Italia |
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Descrizione |
Vengono confrontati e discussi i risultati raggiunti nel progetto, in particolare relativamente ai prodotti 1, 2, 4, 5, 12, 13, e 14 della presente relazione, anche attraverso l'utilizzo di 17, per formulare delle ipotesi sul potenziale sismogenetico e sulla probabilità di accadimento di futuri forti terremoti in Italia |
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Versione finale |
Rapporto tecnico-scientifico di sintesi ed elaborati grafici |
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Utilità per la protezione civile |
Definizione priorità di interventi di mitigazione del rischio. Strumento utile per la definizione del "Modello Integrato Nazionale" per le principali aree sismogenetiche del Dipartimento della Protezione Civile. Identificazione aree di maggior interesse per future ricerche (es. scenari di scuotimento e di danno) e per lo sviluppo del monitoraggio |
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Prodotto 17 GIS contenente i dati di base e le elaborazioni del progetto |
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Descrizione |
Il GIS realizzato nell'ambito del progetto consente una visione sinottica sia dei dati di base prodotti nei singoli task in cui è stato suddiviso il progetto (es. mappe sismicità del catalogo 1981-2002), che delle sintesi del progetto (analisi di sensibilità della mappe di pericolosità) |
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Versione finale |
Il GIS sarà consultabile via rete e sarà fornita anche una versione in DVD |
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Utilità per la protezione civile |
Semplificazione e immediatezza nella lettura dei risultati conseguiti dal progetto. Strumento utile per la definizione del "Modello Integrato Nazionale" per le principali aree sismogenetiche del Dipartimento della Protezione Civile |
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Vai al prodotto |
Dati disponibili su DVD c/o l'INGV, sede di via Nizza 128 - Roma. Cliccando sul bottone si accede ad una descrizione sintetica dei contenuti del GIS
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