Programma Quadro 2000 - 2002

SAVE - Strumenti Aggiornati per la Vulnerabilità sismica del patrimonio Edilizio e dei sistemi urbani

(M. Dolce e G. Zuccaro)

 

Scopo del progetto

 

Il progetto nasceva da due fondamentali esigenze:

 

a) disporre di mappe di vulnerabilità in ambiti territoriali diversi, dall'intero territorio nazionale alle regioni e ai comuni, relative a tipologie costruttive diverse, dall'edilizia ordinaria, pubblica e strategica, fino all'edilizia monumentale, o relative a sistemi infrastrutturali ed urbani;

b) confrontare, integrare e, quanto meno, armonizzare i diversi approcci alle valutazioni di vulnerabilità sismica dei vari oggetti, nonché di mettere a punto nuove metodologie di valutazione per alcune tipologie costruttive peculiari e per i sistemi urbani, che tengano conto dei dati effettivamente disponibili e che siano ad essi effettivamente applicabili.

 

La disponibilità di estese basi dati, sinora solo in parte utilizzate, soprattutto derivanti dai progetti LSU per edifici pubblici, centri urbani e infrastrutturali e parchi, rendeva realizzabili una serie di ambiziosi obiettivi, tra cui i principali sono di seguito elencati:

 

1) Realizzazione di mappe aggiornate di vulnerabilità e rischio sismico del patrimonio edilizio abitativo del territorio nazionale, del patrimonio degli edifici pubblici per l'istruzione e per la sanità censiti nell'ambito dei LSU nell'Italia Meridionale, del patrimonio monumentale di alcune porzioni territoriali di particolare pregio ambientale e monumentale (parchi), di mappe di vulnerabilità di piccoli sistemi urbani.

2) Confronto sulle basi dati di cui sopra e miglioramento delle metodologie di valutazione della vulnerabilità per le diverse tipologie costruttive (edilizia ordinaria, monumentale e storica, chiese), ai fini di una loro integrazione e armonizzazione.

3) Sviluppo di modelli per la valutazione delle perdite indirette e delle conseguenze socio-economiche dei terremoti;

 

Il progetto SAVE è stato articolato in quattro task, relativi rispettivamente all'edilizia ordinaria, all'edilizia pubblica per l'istruzione e la sanità, l'edilizia monumentale, i sistemi urbani e infrastrutturali. I risultati del Progetto SAVE saranno illustrati attraverso quattro monografie di sintesi dei risultati di ciascun task, cui si aggiungono altre monografie specifiche su elaborazioni e metodologie che richiedono maggiori spazi per la loro esposizione.

Nel seguito vengono elencato i prodotti, ovvero i risultati e le metodologie che possono essere direttamente fruiti da parte del Dipartimento della Protezione Civile. I risultati, espressi mediante data base evoluti e mappe di vulnerabilità, potranno essere utilizzati per l'attuazione di politiche di prevenzione per l'intero territorio nazionale e per quei vasti ambiti territoriali (particolarmente per l'Italia meridionale) per i quali erano disponibili i dati di base. Le metodologie, messe a punto e ampiamente sperimentate su casi-studio significativi, potranno essere utilizzate in futuro per le analisi da svolgere sulle diverse tipologie di elementi a rischio  (edifici ordinari, edifici pubblici strategici, beni monumentali, sistemi infrastrutturali e urbani)

 

 

Elenco prodotti

 

Prodotto 1

Inventario delle distribuzioni tipologico strutturali del patrimonio edilizio  (Task 1)

Descrizione

Il database dell'inventario delle distribuzioni tipologico strutturali del campione dei comuni  per i quali i dati erano già disponibili da precedenti progetti GNDT-SSN (78 comuni) integrato con i dati aventi caratteristiche di completezza di altri progetti: LSU, rilievi post sisma degli ultimi eventi sismici dell'Umbria-Marche e del Pollino più altre campagne di valutazione di vulnerabilità svolte in varie regioni di Italia come in Sicilia, in occasione del progetto Catania a cura del GNDT o in Basilicata in occasione del progetto Potenza a cura dell'Università della Basilicata o in Campania nei paesi della cinta vesuviana e dei Campi Flegrei a cura del INGV-OV-GNDT-LUPT.

Il database dell'inventario delle tipologie strutturali del patrimonio edilizio ordinario dei comuni italiani su base ISTAT calibrato attraverso le elaborazioni statistiche sul campione ampliato (149)

Versione finale

Relazione descrittiva delle attività di raccolta ed integrazione dati, diagrammi e mappe di sintesi sia del campione di comuni analizzato sia del patrimonio edilizio a scala nazionale. CD con i dati di inventario

Utilità per la protezione civile

Stima affidabile delle caratteristiche tipologico strutturali del patrimonio edilizio italiano utile ai fini della programmazione economica e strategica di interventi di riduzione del rischio

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Prodotto 2

Questionario informativo tipologico strutturale via web (Task 1)

Descrizione

Aggiornamento ed integrazione dello studio di caratterizzazione delle tipologie strutturali degli insediamenti italiani, frutto di precedenti esperienze di ricerca LUPT-GNDT-SSN attraverso la compilazione ex novo del protocollo guidato di intervista, sottoposto a tecnici degli Uffici Comunali competenti (via web). E' stato realizzato un form di interrogazione via web che sfruttando le potenzialità offerte dalla rete abbatta tempi e costi nella raccolta di informazioni tipologiche strutturali dei Comuni italiani, mettendo a frutto le conoscenze, che numerosi tecnici locali hanno acquisito in anni di esperienza diretta in realtà tipologiche strutturali sempre più complesse

Versione finale

CD con la procedura per la raccolta dati sulla caratterizzazione via web e valutazione dell'indice di qualità delle caratteristiche tipologiche a scala comunale

Utilità per la protezione civile

Abbattere costi e tempi per l'aggiornamento e l'integrazione degli studi di caratterizzazione tipologico strutturale. Fornire un nuovo dbase per successive elaborazioni nell'ambito delle valutazioni di vulnerabilità sismica

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Prodotto 3

Atlante Multimediale (Task 1)

Descrizione

L'integrazione tra le basi di dati e/o la raccolta di dati bibliografici su un numero significativo di parametri andranno a formare una un CD multimediale di caratterizzazione tipologico strutturale a scala nazionale sfruttando precedenti esperienze di ricerca LUPT-GNDT-SSN sulla caratterizzazione delle tipologie strutturali degli insediamenti italiani

Versione finale

Antologia in formato ipertestuale, divisa per progetti di ricerca, che collazioni dati e materiali di origine diversa (mappe, fotografie, schede di vulnerabilità etc.) in un unico CD multimediale

Utilità per la protezione civile

Costruire un'antologia multimediale che consenta una consultazione rapida e comparativa di SAVE e di precedenti esperienze di ricerca LUPT-GNDT-SSN già svolte nell'ambito della Vulnerabilità Sismica

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Prodotto 4

Analisi delle funzioni di vulnerabilità attualmente in uso: DPM e Curve di Fragilità, confronto con metodi  innovativi basati su tecniche meccanico-numeriche anche basate su approcci  probabilistici (Task 1)

Descrizione

Si sono perfezionate le tecniche disponibili di assegnazione degli edifici alle classi di vulnerabilità. Partendo dalla Scala Macrosismica Europea che assegna le classi di vulnerabilità essenzialmente sulla base della struttura verticale si sono valutate le influenze di varie caratteristiche tipologiche: epoca di costruzione, orizzontamenti, numero di piani etc., su tale assegnazione attraverso elaborazioni statistiche sui danni agli edifici registrati in occasione di precedenti eventi. Le DPM implicite della EMS 98 sono confrontate con le DPM GNDT 2000 ricalibrate. Le classi di vulnerabilità confrontate con intervalli di Indici di Vulnerabilità sulla base di elaborazioni sui danni sismici. Trasformazione di DPM in curve di capacità. Miglioramento delle stime sintetiche operate con l'Indice di Vulnerabilità Comunale (IVC) introdotto nel precedente progetto GNDT 1998-2000 attraverso l'introduzione dell'Indice Sintetico di Danno (SPD) che meglio approssima le distribuzioni centrali caratteristiche delle classi di vulnerabilità comunali; ciò è stato possibile anche grazie all'accresciuto campione di comuni a distribuzione tipologica nota, che ha consentito di migliorare la robustezza statistica delle distribuzioni tipologiche centrali di riferimento delle singole Classi di Vulnerabilità Comunali

Versione finale

Relazione descrittiva delle attività di analisi, diagrammi delle elaborazioni statistiche effettuate e descrizione del modello di assegnazione alle classi di vulnerabilità comunali degli edifici ordinari in analisi di vulnerabilità. Descrizione della tecnica di valutazione dell'indice di vulnerabilità comunale

Utilità per la protezione civile

Raffinamento delle tecniche di valutazione della vulnerabilità, fondamentale per le valutazioni di rischio propedeutiche a qualsiasi attività di prevenzione e/o di pianificazione di Protezione Civile

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Prodotto 5

Miglioramento degli strumenti di analisi della vulnerabilità e del danno mediante schede di ultima generazione (AEDES - MEDEA) (Task 1)

Descrizione

L'evento sismico di San Giuliano verificatosi all'indomani del meeting di avvio del progetto SAVE ha subito offerto l'occasione di sperimentare nuovi strumenti di raccolta dati ed analisi di vulnerabilità. Si sono apportate modifiche alla scheda AeDES che riguardano principalmente gli edifici in c.a., cui è stato dedicato uno specifico spazio nella sezione 3 contenente numerose informazioni, tra le quali: caratteristiche strutturali globali e locali, caratteristiche delle tamponature, dimensioni medie pilastri, …). Inoltre, per quanto riguarda il rilievo dei danni, oltre alle tipiche modalità AeDES, si è stimato il danno in maniera globale sulla struttura e sui componenti principali secondo le indicazioni della Scala Macrosismica Europea del 1998 (EMS98). Inoltre si è introdotto e sperimentato anche un nuovo strumento di raccolta dati MEDEA derivato dal CD multimediale di addestramento alle verifiche di agibilità prodotto dal SSN e si sono eseguite analisi statistiche tese ad affinare le correlazioni tra tipo di danno e tipo di meccanismo di collasso, tra caratteristiche costruttive delle tipologie strutturali ed i meccanismi più frequenti, nonché a valutare le frequenze tra tipo di meccanismo di collasso - tipologia strutturale - livello di danno, al fine di offrire indicazioni sulla interpretazione della genesi di collasso totale. Introduzione di un Indice di Agibilità valutato attraverso il riconoscimento del grado di incipienza di meccanismi di collasso e correlazione di questo con l'indice complessivo di danno EM

Versione finale

Relazione sull'evento di San Giuliano con i risultati delle analisi di vulnerabilità, danno etc. condotte rappresentate mediante diagrammi, grafici e mappe ottenute anche mediante un GIS sviluppato ad-hoc

Utilità per la protezione civile

Migliorare le valutazioni di agibilità in fase post sisma e migliorare le valutazioni speditive di vulnerabilità in fase di programmazione degli interventi di mitigazione

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Prodotto 6

Miglioramento delle valutazioni di vulnerabilità delle strutture in c.a. differenziate in classi tipologiche (Task1)

Descrizione

La complessità delle valutazioni di vulnerabilità degli edfici in c.a., legata all'importanza dei dettagli costruttivi e delle regole di progettazione usata viene ridotta facendo riferimento a situazioni tipiche per epoca. In altre attività di ricerca svolte per conto del DPC, sono stati studiati, progetti di edifici in c.a. costruiti in varie epoche e in varie regioni, svolgendo estese analisi parametriche in campo non lineare. A partire da questi risultati, nell'ambito del presente progetto, si sono confrontati gli esiti della metodologia messa a punto nel Task 2 (v. prodotto 13) con i risultati dell'indagine numerica, per verificarne l'affidabilità nell'applicazione agli edifici ordinari

Versione finale

Confronto tra la metodologia semplificata di valutazione della vulnerabilità degli edifici in c.a. e i risultati dell'indagine parametrica con simulazioni dinamiche in campo non lineare

Utilità per la protezione civile

Migliorare la capacità di previsione della vulnerabilità degli edifici in c.a. con l'applicazione di metodologie a diversi livelli di dettaglio

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Prodotto 7

Mappe di vulnerabilità a scala nazionale (Task1)

Descrizione

Realizzazione di mappe di vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio abitativo, espresse in termini di appartenenza dei Comuni a predefinite classi di vulnerabilità e/o assegnazione di un indice di vulnerabilità correlabile a funzioni di vulnerabilità

Versione finale

Mappe tematiche in formato ArcView espresse sia per singola intensità che per indice sintetico

Utilità per la protezione civile

Conoscenza della vulnerabilità a scala nazionale al fine di programmare interventi di mitigazione della vulnerabilità

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Prodotto 8

Mappe di rischio a scala nazionale (Task1)

Descrizione

Realizzazione di mappe di rischio sismico del patrimonio edilizio abitativo a scala nazionale con dettaglio Comunale. A tal fine si adoperano le analisi di pericolosità disponibili più aggiornate ed accreditate e/o di studi di pericolosità ad opera di progetti di ricerca in corso che rendessero disponibili i risultati

Versione finale

Mappe tematiche di rischio di danno alle strutture ed alla popolazione in formato ArcView

Utilità per la protezione civile

Conoscenza del rischio sismico a scala nazionale al fine di mitigazione e allocazione ottimale delle risorse

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Prodotto 9

Prime valutazioni delle perdite socio-economiche (Task1)

Descrizione

Per quanto attiene alle perdite sociali viene fornito un modello di valutazione delle casualties (vittime, feriti, senza tetto) fondato su funzioni di perdite attesa che esprimono la probabilità di osservare danno alle persone condizionato ad un certo livello di danno strutturale. Per le perdite economiche indirette si è messo a punto un modello di valutazione attraverso indicatori connessi all'andamento delle attività  produttive nell'area dell'evento nelle fasi pre e post evento. Si sono considerati i dati relativi al caso studio dell'evento Umbria Marche 1997

Versione finale

Mappe di rischio espresse in termini di numero medio e massimo di vittime feriti e senza tetto. Relazione illustrativa del modello di perdita economica indiretta e risultati sul caso campione Umbria Marche

Utilità per la protezione civile

Pianificazione di protezione civile e programmazione delle attività di mitigazione e allocazione delle risorse

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Prodotto 10

Analisi statistica delle caratteristiche tipologiche e di vulnerabilità dell'edilizia scolastica e sanitaria (Task 2)

Descrizione

Il database degli LSU, per le parti riguardanti l'edilizia per l'Istruzione e per la Sanità, è stato revisionato e sistematicamente elaborato al fine di ottenere una descrizione statistica delle principali caratteristiche strutturali dei singoli edifici

Versione finale

Relazione descrittiva e diagrammi e mappe di sintesi del patrimonio edilizio dell'Istruzione e della Sanità censito nel progetto LSU

Utilità per la protezione civile

Conoscenza approfondita del patrimonio edilizio pubblico dell'Italia Meridionale, per singole regioni e per singole province, utile ai fini delle attività di prevenzione

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(file pdf: 6,5Mb)

 

 

Prodotto 11

Nuova metodologia di valutazione di vulnerabilità e rischio degli edifici per l'Istruzione e  per la Sanità con struttura muraria, censiti con scheda GNDT II livello (Task 2)

Descrizione

è stato migliorato il modello di valutazione della vulnerabilità degli edifici in muratura basato sui dati della scheda di II livello degli LSU, per tener conto delle specifiche modalità di collasso in relazione alle caratteristiche strutturali che si possono desumere dai dati della scheda

Versione finale

Algoritmo di valutazione della vulnerabilità per edifici in muratura per schede GNDT di II livello

Utilità per la protezione civile

La metodologia è applicabile agli edifici censiti con scheda di II livello e la rielaborazione dei dati LSU fornisce una mappa di vulnerabilità ed una classifica di vulnerabilità degli edifici pubblici in muratura

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(file pdf: 19,0Mb)

 

 

Prodotto 12

Nuova metodologia di valutazione di dettaglio della vulnerabilità e del rischio  sismico degli edifici pubblici (particolarmente delle scuole) in muratura (Task 2)

Descrizione

La metodologia fornisce una stima, basata sulla conoscenza della geometria degli elementi strutturali ed una stima dei valori di resistenza dei materiali basata su prove sperimentali, della vulnerabilità e del rischio sismico di edifici il cui collasso avviene per meccanismi a taglio, tipologia che rappresenta la maggioranza degli edifici pubblici, particolarmente di quelli scolastici, decisamente più affidabile delle stime eseguite con i classici approcci a indice di vulnerabilità, e perciò più adatta a valutazioni puntuali. La metodologia è stata testata su un vasto campione di edifici scolastici (circa 150)

Versione finale

Software di calcolo, in forma di foglio elettronico preprogrammato, di facile uso

Utilità per la protezione civile

La metodologia può essere utilizzata, dal DPC e dagli enti proprietari, ai fini delle attività di prevenzione ai sensi dell'Ord. 3274, per arrivare ad una classifica di rischio basata su un approccio intermedio tra il livello 0 e il livello 1 o 2, tenuto conto che i costi di valutazione ai livelli superiori sono troppo elevati per una loro applicazione sistematica e che il livello 0 fornisce stime troppo rudimentali ai fini di una definizione delle priorità

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(Procedure)

 

(Database scuole)

 

(Software di calcolo: versione 7 - zip file: 1,47Mb)

 

 

Prodotto 13

Nuova metodologia di valutazione di dettaglio della vulnerabilità e del rischio sismico degli edifici pubblici (particolarmente delle scuole) in c.a. (Task 2)

Descrizione

La metodologia fornisce una stima, basata sulla conoscenza della geometria  e delle armature degli elementi strutturali ed una stima dei valori di resistenza dei materiali basata su prove sperimentali, della vulnerabilità e del rischio sismico di edifici il cui collasso avviene per meccanismi di piano, tipologia che rappresenta la maggioranza degli edifici pubblici progettati per soli carichi verticali, dunque a maggior rischio, decisamente più affidabile delle stime eseguite con i classici approcci tipologici o a indice di vulnerabilità, e perciò più adatta a valutazioni puntuali

Versione finale

Software di calcolo, in forma di foglio elettronico preprogrammato, di facile uso

Utilità per la protezione civile

La metodologia può essere utilizzata, dal DPC e dagli enti proprietari, ai fini delle attività di prevenzione ai sensi dell'Ord. 3274, per arrivare ad una classifica di rischio basata su un approccio intermedio tra il livello 0 e il livello 1 o 2, tenuto conto che i costi di valutazione ai livelli superiori sono troppo elevati per una loro applicazione sistematica e che il livello 0 fornisce stime troppo rudimentali ai fini di una definizione delle priorità

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(Procedure)

 

(Database scuole)

 

(Confronto metodi)

 

(Confronto sperimentale)

 

(Software di calcolo: versione 7 - zip file: 1,63Mb)

 

 

Prodotto 14

Mappe di rischio degli edifici per l'Istruzione e  per la Sanità con struttura muraria, censiti con scheda GNDT II livello (Task 2)

Descrizione

Mappa e classifica del rischio sismico degli edifici pubblici per l'Istruzione e per la Sanità

Versione finale

Mappa di rischio e database con la classifica di rischio

Utilità per la protezione civile

La mappa di rischio può essere utilizzata ai fini della prevenzione, per stabilire livelli di riduzione del rischio compatibili con i programmi di prevenzione e i relativi stanziamenti

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(file pdf: 6,95Mb)

 

 

Prodotto 15

Metodologia di analisi della vulnerabilità sismica dei monumenti (Task 3)

Descrizione

Sulla base delle esperienze già acquisite, in letteratura o in altri progetti GNDT, e di modelli sviluppati nel Progetto SAVE, è stato definito un nuovo impianto metodologico per l'analisi di vulnerabilità dei monumenti, suddiviso per metodo (macrosismico o meccanico) e livello di approfondimento (tre livelli)

Versione finale

Monografia che illustra la metodologia, come insieme di modelli di diversa natura e dettaglio, da utilizzarsi sulla base del tipo di scenario di pericolosità e dei dati disponibili o che possono essere acquisiti tramite schedatura

Utilità per la protezione civile

La metodologia può essere applicata con dati di diverso dettaglio, producendo risultati confrontabili; è quindi particolarmente efficace per operare a vasta scala, con data-base di diversa origine

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(file pdf: 6,47Mb. All'interno del documento sono illustrati anche i prodotti 18 e 19)

 

(file pdf: 2,87Mb. Allegato A = prodotto 16)

 

(file pdf: 1,11Mb. Allegato B = prodotto 17 - Scheda)

 

(file pdf: 1,73Mb. Allegato C = prodotto 17 - Manuale di compilazione della scheda)

 

 

Prodotto 16

Analisi della vulnerabilità e del danno atteso per i beni monumentali presenti nei Parchi Naturali dell'Italia Meridionale (Task 3)

Descrizione

A partire dal rilievo effettuato dai L.S.U. nell'ambito del Progetto Parchi, è stata valutata la vulnerabilità di oltre 15000 monumenti, utilizzando un modello sviluppato nell'ambito del Progetto, che porta alla definizione di un indice di vulnerabilità. Utilizzando le carte di pericolosità disponibili, sono state valutate le perdite

Versione finale

Tabelle degli indici di vulnerabilità e dei danni attesi per oltre 15000 monumenti nell'Italia Meridionale; relative mappe a scala territoriale

Utilità per la protezione civile

La lista dei monumenti e della loro vulnerabilità rappresenta uno strumento di pianificazione, utile per l'allocazione di risorse e la programmazione di interventi di mitigazione del rischio a scala territoriale

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(file pdf: 2,87Mb)

 

 

Prodotto 17

Scheda di vulnerabilità e danno per le chiese (modello macrosismico) (Task 3)

Descrizione

A seguito del terremoto che ha colpito il Molise nell'autunno 2002, è stato effettuato un rilievo accurato del danno alle chiese (oltre 200), che ha portato ad una radicale ridefinizione della scheda di rilievo messa a punto in occasione del terremoto dell'Umbria-Marche (1997). La nuova scheda consente di meglio descrivere il danno e stimare la vulnerabilità, attraverso uno strumento utilizzabile in chiese di diversa tipologia ed area geografica

Versione finale

Scheda di rilievo e relativo software di archiviazione dei dati raccolti, con elaborazione dell'indice di vulnerabilità e di danno

Utilità per la protezione civile

Strumento applicabile sia nell'emergenza sismica, per il rilievo del danno alle chiese (già sperimentato in molte occasioni), sia in fase preventiva, per una conoscenza della vulnerabilità delle chiese presenti in un certo territorio

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(Scheda; file pdf: 1,11Mb)

 

(Manuale di compilazione della scheda; file pdf: 1,73Mb)

 

 

Prodotto 18

Elaborazione statistica di dati rilevati dal Ministero Beni Culturali (Task 3)

Descrizione

Nell'ambito del progetto sono stati acquisiti numerosi dati di rilievo dei danni ai monumenti, relativi al terremoto dell'Irpinia (1980) e dell'Umbria-Marche (1997). I dati si riferiscono non solo a chiese, tipologia per la quale sono già disponibili dati di rilievo del danno molto accurati, ma anche ad altre tipologie di beni monumentali. L'analisi statistica di tali dati ha consentito di validare i modelli di vulnerabilità sviluppati e/o proposti nell'ambito di questo progetto

Versione finale

Elaborazione di DPM (matrici di probabilità di danno) e proposta di indici di vulnerabilità per diverse tipologie di beni monumentali

Utilità per la protezione civile

Validazione dei modelli di vulnerabilità sulla base della vulnerabilità osservata

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(file pdf: 6,01Mb. All'interno del documento sono illustrati anche i prodotti 15 e 19)

 

 

Prodotto 19

Modelli meccanici semplificati per l'analisi di vulnerabilità dei macroelementi (Task 3)

Descrizione

Il collasso delle strutture monumentali si verifica, in genere, attraverso meccanismi che interessano parti distinte della costruzione, denominate macroelementi (facciata, arco trionfale, cella campanaria, elementi svettanti, ecc.). In questi casi è possibile valutare la risposta sismica attraverso modelli meccanici semplificati, basati sull'analisi limite dell'equilibrio. E' stata sviluppata una procedura che consente di modellare e valutare il danno atteso per alcune tipologie di macroelementi

Versione finale

Modello di vulnerabilità (procedura per la valutazione della curva di capacità, definizione degli stati limite di danno, risposta ad input spettrale, curve di fragilità). Applicazione esemplificativa a diversi macroelementi

Utilità per la protezione civile

Modello di vulnerabilità di livello più elevato, applicabile ai monumenti in un'area di estensione limitata, a valle di uno specifico rilievo di vulnerabilità, con acquisizione di qualche dato geometrico

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(file pdf: 6,01Mb. All'interno del documento sono illustrati anche i prodotti 15 e 18)

 

 

Prodotto 20

Vulnerabilità delle reti stradali ed idrauliche nei Centri Urbani (Task 4)

Descrizione

Allo scopo di effettuare il censimento delle reti nei Centri Urbani, nel Progetto LSU-Infrastrutture sono state messe a punto diverse schede di censimento di Vulnerabilità per le diverse reti: stradale, idraulica, fognaria, del gas, ferroviaria. Esse si basano sul rilievo diretto delle caratteristiche dei rami e dei nodi di ogni rete. Tali schede, ritenendo che le reti stradali ed idrauliche siano le più significative per il danno prodotto a seguito di un evento ed in fase di emergenza, sono state rielaborate associando ad esse un modello di valutazione della vulnerabilità basato sulle caratteristiche di uso, geometriche e fisico-meccaniche dei vari parametri che descrivono i rami ed i nodi

Versione finale

Viene fornito, insieme alla maschera di inserimento delle schede di censimento, un modello che valuta in automatico la vulnerabilità di rami e nodi, quindi la vulnerabilità dell'intera rete. Il procedimento viene tarato, per le reti stradali e le reti idrauliche di un Centro di media grandezza, seguendo un percorso diverso di valutazione, basato su approccio probabilistico alla Montecarlo

Utilità per la protezione civile

Risposta ad un evento sismico in termini di danni attesi delle reti più significative di Centri Urbani di piccola e media ampiezza (fino a 10.000 abitanti), che costituiscono la maggior parte dei Centri Urbani esistenti, per la formulazione di scenari di rischio e per la fase di emergenza

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Copertina Report Task 4 (117Kb, file pdf)

 

Capitolo 2 Report Task 4: La vulnerabilità delle reti/lifelines (388Kb, file pdf)

 

Capitolo 3 Report Task 4: Valutazione della perdita di funzionalità con approccio affidabilistico - Interazione tra componenti del Sistema Urbano: la rete viaria, gli edifici, l'emergenza (711Kb, file pdf)

 

Bibliografia del Report Task 4 (28Kb, file pdf)

 

 

Prodotto 21

Analisi statistica delle reti di Centri Urbani, in relazione al territorio (Task 4)

Descrizione

La scelta dei Centri Urbani, sui quali si è svolto il censimento di vulnerabilità delle reti, è stata fatta per un campione significativo, basato su alcuni parametri (sismicità, popolazione, affollamento, altitudine, ecc.). Sulla base dei dati del censimento, viene svolta una analisi statistica delle reti rilevate per i diversi Centri, basata sui criteri di valutazione della vulnerabilità messa a punto nel precedente prodotto, al fine di valutare le caratteristiche medie dei centri indagati in relazione al territorio

Versione finale

Viene fornito un set di criteri di valutazione di tipo statistico, con un programma informatizzato che fornisce in uscita diversi confronti tra le caratteristiche di vulnerabilità di rami e nodi delle reti dei Centri

Utilità per la protezione civile

Valutazione in relazione ad un'area di interesse, sub-regionale o provinciale, della capacità di risposta delle reti di Centri Urbani, in relazione alle diverse caratteristiche del territorio analizzato

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Copertina Report Task 4 (117Kb, file pdf)

 

Capitolo 2 Report Task 4: La vulnerabilità delle reti/lifelines (388Kb, file pdf)

 

Capitolo 3 Report Task 4: Valutazione della perdita di funzionalità con approccio affidabilistico - Interazione tra componenti del Sistema Urbano: la rete viaria, gli edifici, l'emergenza (711Kb, file pdf)

 

Bibliografia del Report Task 4 (28Kb, file pdf)

 

 

Prodotto 22

Vulnerabilità complessiva (vulnerabilità urbana) dei Centri Urbani (Task 4)

Descrizione

Nel corso degli stessi Progetti LSU, svolti dal GNDT negli anni 1996-2001, è stata messa a punto la scheda di censimento di tutte le caratteristiche di vulnerabilità urbana: formazione storica, caratterizzazione morfologica ed insediativa, caratterizzazione funzionale, valore storico e monumentale, entità e caratteristiche dell'edificato, presenza di edificato storico, di edifici pubblici e strategici per le funzioni di Protezione Civile, caratterizzazione del Centro con alcuni indicatori di vulnerabilità urbana; il rilievo è stato esteso a molti Centri delle sette regioni dell'Italia meridionale ed ha riguardato la raccolta diretta dei dati e la loro rappresentazione su cartografia aerofotogrammetrica. Su tale base di dati è stata svolta una analisi delle caratteristiche di vulnerabilità del Centro, a cui è stato associato un modello di vulnerabilità, basato su parametri fisici e non, e tarato su centri danneggiati da eventi sismici recenti

Versione finale

Viene fornito, insieme alla maschera di inserimento della scheda di vulnerabilità, un modello che valuta in automatico la vulnerabilità del Centro Urbano così come viene dedotta dai parametri della scheda

Utilità per la protezione civile

Risposta in termini di danni attesi ad un evento sismico della struttura e della organizzazone di un Centro Urbano di piccola e media ampiezza (fino a 10.000 abitanti), dato innovativo ed utile per la formulazione di scenari di rischio e per la fase di emergenza

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Copertina Report Task 4 (117Kb, file pdf)

 

Premessa e Capitolo 1 Report Task 4: Metodologia generale adottata (426Kb, file pdf)

 

Capitolo 4 Report Task 4: Valutazione della vulnerabilità e delle altre componenti del rischio per i centri storici (506Kb, file pdf)

 

Allegato 1 Report Task 4: Scheda centro storico e Scheda reti stradali (1.59Mb, file pdf)

 

Allegato 2 Report Task 4: Ideogrammi dei centri oggetto dello studio (5.46Mb, file zip)

 

Bibliografia del Report Task 4 (28Kb, file pdf)

 

 

Prodotto 23

Rappresentazione in GIS delle caratteristiche globali di vulnerabilità di un Centro Urbano (Task 4)

Descrizione

Sulla base dei modelli relativi ai precedenti prodotti, vengono rappresentate in GIS, su ortofoto di un Centro campione, le caratteristiche della vulnerabilità fisica di "oggetti", riguardanti le reti stradale ed idrica, l'edilizia corrente e gli edifici pubblici e strategici, mediante tematismi sovrapposti all'immagine del Centro. In relazione a tali "oggetti" si può ottenere la mappatura di vulnerabilità di aree sotto-insieme del Centro stesso, di iso-vulnerabilità, nonché la ricerca dei percorsi "sicuri" in fase di emergenza

Versione finale

Viene fornito, per un Centro Urbano campione, il GIS con gli "oggetti descritti", un programma di interrogazione per la selezione dell'area sotto-insieme del Centro, di cui valutare e mappare la vulnerabilità, nonché una routine per la ricerca di percorsi sicuri, tra due punti selezionati, in fase di emergenza

Utilità per la protezione civile

Valutazione immediata e diretta, da parte di un operatore di Protezione Civile, di una serie di problematiche in fase di emergenza, riguardanti la scelta di aree di minore vulnerabilità, percorsi sicuri ed, in generale, la risposta fisica di "oggetti" vulnerabili mediante mappatura all'interno dei Centri

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Copertina Report Task 4 (117Kb, file pdf)

 

Capitolo 2 Report Task 4: La vulnerabilità delle reti/lifelines (388Kb, file pdf)

 

Bibliografia del Report Task 4 (28Kb, file pdf)

 

 

Prodotto 24

Proposta di un modello di rischio di un Centro Urbano (Task 4)

Descrizione

E' uno dei problemi più complessi la individuazione del danno e delle perdite attese, in una parola del rischio, per una realtà complessa come quella di un Centro Urbano, dove concorrono parametri di carattere fisico, funzionale, economico, organizzativo ed amministrativo, non indipendenti tra loro; si è svolto un tentativo di riportare ad un modello semplice una realtà complessa, contribuendo ad un genere di studi, basati comunque su modelli di carattere logico-matematico

Versione finale

Viene fornito un modello-tentativo di perdite e danni complessivi dei Centri Urbani, riportando al comportamento di sistema, variabili e parametri spesso di carattere aleatorio. Del Centro Urbano viene evidenziata, tra gli altri parametri, la perdita del "valore" storico e storico-artistico, che ha caratterizzato le perdite di molti centri italiani a seguito di recenti eventi sismici

Utilità per la protezione civile

Valutazione del rischio dei Centri Urbani, connesso alle analisi di vulnerabilità svolte con i precedenti prodotti; scenari di danno e perdite in fase di emergenza; correttivi, strutturali e non, da apportare, per evitare la perdità di capacità complessiva di risposta di un Centro Urbano

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Copertina Report Task 4 (117Kb, file pdf)

 

Premessa e Capitolo 1 Report Task 4: Metodologia generale adottata (426Kb, file pdf)

 

Capitolo 4 Report Task 4: Valutazione della vulnerabilità e delle altre componenti del rischio per i centri storici (506Kb, file pdf)

 

Bibliografia del Report Task 4 (28Kb, file pdf)